Agguato ai tropici (Across the pacific – 1942)

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Agente del controspionaggio USA s’imbarca su piroscafo dove viaggia professore venduto ai giapponesi. Conclusione nella giungla di Panama.

  • GENERE: Spionaggio
  • ANNO: 1942
  • REGIA: John Huston
  • SCENEGGIATURA: Richard Macaulay
  • ATTORI: Humphrey Bogart, Mary Astor, Monte Blue,Spencer Chan, Roland Drew, Chester Gan, John Hamilton, Roland Got, Sydney Greenstreet, Keye Kuke,Richard Loo, Lester Matthews, Paul Stanton, Tom Stevenson, Victor Sen Yung, Rudy Robles, Kam Tong,Lee Tung Foo, Frank Wilcox, Charles Halton

Agguato ai tropici o lo si ama o lo si odia.

Ci sono tutti gli elementi per un film epocale che purtroppo non avviene, sia gli attori che il regista che ci hanno regalato “Il mistero del falco” , i personaggi e la trama ricordano Casablanca (stesso anno) eppure il film non decolla.

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Ma questo non fa (per me) di Agguato ai tropici un brutto film ,ma solo un film di propaganda che forse sarebbe potuto diventare qualcosa di più, sicuramente è da vedere, perché alcune scene e ovviamente la presenza di Bogart meritano, e sarà piacevole per i più nostalgici notare le assonanza con gli altri film sopracitati, con occhio benevolo vi divertirà.

Le ali delle aquile (The Wings of Eagles – 1957)

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Il film è la biografia romanzata di Frank Wead, asso dell’aviazione americana, la lotta contro la malattia e il successo come scrittore di sceneggiature hollywoodiane, negli anni quaranta.

  • GENERE: Biografico, Drammatico
  • ANNO: 1957
  • REGIA: John Ford
  • SCENEGGIATURA: William Wister Haines, Frank Wead,Frank Fenton
  • ATTORI: Fred Graham, Stuart Holmes, Louis Jean Heydt, Maj. Sam Harris, Bill Henry, Christopher James,Dorothy Jordan, Barry Kelley, Cliff Lyons, William Paul Lowery, Edmund Lowe, May McEvoy, Peter Ortiz,Maureen O’Hara, Henry O’Neill, Jack Pennick, Tige Andrews, Veda Ann Borg, Ward Bond, Dan Borzage,Willis Bouchey, Olive Carey, Ken Curtis, Dan Dailey,Chuck Roberson, Evelyn Rudie, Sig Ruman, William Tracy, Charles Trowbridge, Kenneth Tobey, James Todd, John Wayne, Mimi Gibson, Harlan Warde

Questo film colpisce dritto al cuore, sia perché è stato fonte di ispirazione per tanti altri film sui militari che si rifanno una vita dopo un grave incidente, sia perché vedere un inabile Wayne è sicuramente spiazzante.

Da notare come Ford amico del pilota ha voluto raccontare la storia con molto riguardo senza calcare i toni, pur mantenendo il suo stile avventuroso e ironico, certo manca il lieto fine, la vita personale e familiare di Wayne ne uscirà comunque distrutta sia nel periodo pre-incidente sia dopo , e il finale è sicuramente dei meno felici anche perché si capisce bene quale sarà il suo destino.

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Struggente e bello, come tutti i film con la coppia Wayne – O’hara, andrebbe riscoperto. Da una storia vera, un film per ricordare un uomo che oltre a essere un eroe di guerra è stato anche capace di risorgere dalle sue ceneri.

Deep Rising – Presenze dal profondo (1998)

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Dalle profondità del Mare Cinese meridionale affiorano alcune orribili creature che cominciano ad attaccare i passeggeri di una lussuosa nave da crociera. Ben presto la nave diventa una camera degli orrori galleggiante. In corsa verso la nave da crociera c’è la Saipan, capitanata dall’ingegnoso mercenario John Finnegan, insieme al meccanico e al comandante in seconda. Quando arrivano, saltano a bordo e scoprono che qualcosa di terribile ha attaccato la nave. Il sangue scorre dappertutto. Tra i superstiti ci sono il comandante, l’armatore Canton e Trillian, ladra di gioielli.

  • GENERE: Horror
  • ANNO: 1998
  • REGIA:Stephen Sommers
  • SCENEGGIATURA: Stephen Sommers
  • ATTORI: Treat Williams, Famke Janssen, Kevin J. O’Connor, Anthony Heald, Wes Studi, Derrick O’Connor,Una Damon, Djimon Hounsou, Cliff Curtis, Clifton Powell, Jason Flemyng, Trevor Goddard

Come già detto amo quel genere di horror che ormai non si fa più, quello della mia adolescenza, targato anni 80 che prevedeva mostri e situazioni assurde, pochi effetti computerizzati e tante figure stereotipate ma divertenti. Tutto questo in Deep rising c’è unito a una trama niente male, la nave abbandonata stile olandese volante con tracce alquanto inquietanti, i cattivi e i buoni e infine il mostro gigante vecchia maniera.

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Insomma una goduria per l’appassionato ma anche per l’amante del cinema “semplice” che però lasciava soddisfatti. Se questo non bastasse nel cast c’è Famke Janssen che qualunque cosa faccia, anche stando assolutamente ferma e silenziosa toglie il fiato. Al trucco l’unico, il mitico Rob Bottin che spero torni a lavorare, perché noi e il cinema ne abbiamo tanto bisogno.

Il Conquistatore (The Conqueror – 1955)

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Girato senza risparmio di mezzi e con il cinquantenne J. Wayne nella parte di Gengis Khan. Girato in parte nel deserto del Gobi (Mongolia), offre uno spettacolare impiego di masse di uomini e cavalli. Per vendicare il padre, il capo mongolo Temujin attacca la carovana di Targutai, catturando la principessa Borai e dando inizio alle grandi imprese guerresche che lo porteranno a diventare il Gengis Khan. Il film fu girato nei pressi di un luogo usato per esperimenti atomici e quasi la metà dei membri della troupe (incluso J. Wayne) morirono di cancro entro i 30 anni successivi.

  • GENERE: Storico
  • ANNO: 1955
  • REGIA: Dick Powell
  • ATTORI: Susan Hayward, John Wayne

Il conquistatore è un film vagamente ridicolo, ma se si supera l’idea di vedere Wayne truccato come Gengis Khan , si potrebbe anche supporre che il film abbia qualcosa da raccontare. Ma con tutta la buona volontà è difficile parlarne bene insomma, è una pagliacciata in costume, con una storia ridicola e tante gente che corre a cavallo.

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Le storie dietro questo film sono tante, dal peggior film di Wayne , al peggior film di Hughs, al fatto che la zona dove è stato girato fosse contaminata dai test nucleari statunitensi. C’è piu gossip che trama, potreste mai perdervi un film cosi? Eppure… voglio ammetterlo, sotto sotto questo film mi fa tenerezza, ma è una considerazione da fan di Wayne.

L’ultima minaccia (Deadline U.S.A – 1951)

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Il direttore di un giornale si oppone alla cessione del quotidiano dopo la morte dell’editore per portare a termine una campagna contro un’organizzazione criminale. Uno dei migliori film di ambiente giornalistico, scritto e diretto da un ex giornalista che s’ispirò a fatti veri (la chiusura del New York World dopo la morte di Joseph Pulitzer) e uno dei più eloquenti sulla libertà di stampa, minacciata dai gruppi di pressione e dagli interessi mercantili. I duetti Bogart/Barrymore sono d’antologia. Almeno in Italia, è passata in proverbio la battuta di Bogart: «Questa è la stampa, amico. E non ci puoi fare niente». Fotografia: W. Krasner. Girato negli uffici del New York Daily News.

  • GENERE: Thriller
  • ANNO: 1952
  • REGIA:Richard Brooks
  • ATTORI: Ethel Barrymore, Humphrey Bogart

L’ultima minaccia è decisamente un film innovativo, ben prima di tutta quella serie di film-verità che tra gli anni 70 e 80 ci hanno fatto conoscere i giornalisti coraggiosi, questo titolo invece parte in sordina, con il solito Bogart che tutti amiamo, cinico ma buono, che affronta la chiusura del suo giornale, dopo che l’editore muore e il giornale finisce nelle mani della famiglia.

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Ma la chiusura del giornale non è solo un fattore economico a quanto pare, ma c’è dell’altro a quanto pare un inchiesta scomoda che coinvolge omicidi, corruzione e criminalità risulta sgradita ai nuovi proprietari del giornale. Ispirato a una storia vera è uno dei più significativi film sul giornalismo libero e soprattutto è uno dei primi film che parla di collusioni tra l’informazione e i poteri occulti.

Da riscoprire ,quanto mai attuale oggi.

È una sporca faccenda, tenente Parker! (McQ – 1973)

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Il tipico poliziotto che vuole fare di testa sua, un contrasto coi superiori, si dimette per indagare da solo su un traffico di stupefacenti. Uno degli ultimi film di “genere” di Duke, alias John Wayne.

  • GENERE: Poliziesco
  • ANNO: 1973
  • REGIA: John Sturges
  • SCENEGGIATURA: Lawrence Roman
  • ATTORI: Colleen Dewhurst, Clu Gulager, David Huddleston, Al Lettieri, Roger E. Mosley, Diana Muldaur,Eddie Albert, Julie Adams, John Wayne, Jim Watkins

Vedere Wayne senza cavallo fa una certa impressione, e il fatto che sia quasi 70-enne in questa pellicola non prometteva niente di buono, invece le paure si sono dissipate subito. Il film non si basa sulla figura di Wayne ma su una storia abbastanza ben costruita di traffico di stupefacenti e personaggi ambigui. Infatti la trama lascia lo spettatore diverse interpretazioni ma solo alla fine si riesce a capire chi c’era dietro lo spaccio di droga.

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Tutto questo mi porta a pensare a molti film che girano attorno all’attore con trame che sfiorano il banale , mentre in questo caso , tenendo conto che Wayne non era più tanto giovane riesce a essere perfettamente credibile nel suo ruolo. Qualche forzatura su alcune scene ma il film alla fine è molto meglio di quello che non sembra, da rivedere se si ama il poliziesco anni ’70.

Hollywood party (The party – 1968)

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Marginale comparsa in un film, il maldestro attore di origine indiana Hrundi V. Bakshi distrugge con una serie di caotiche azioni il set. Invitato per sbaglio ad una cena di gala offerta nella propria villa dal produttore del film, l’attore pasticcione e imbranato commette gaffes a ripetizione, finendo con il distruggere la villa.

  • GENERE: Commedia
  • ANNO: 1968
  • REGIA: Blake Edwards
  • SCENEGGIATURA: Blake Edwards, Tom Waldman,Frank Waldman
  • ATTORI: Peter Sellers, Claudine Longet, Natalia Borisova, Jean Carson, Marge Champion, Corinne Cole, Al Checco, Dick Crockett, Frances Davis, Danielle De Metz, Stanley Herb Ellis, Steve Franken, Kathe Green, Allen Jung, Stephen Liss, James Lanphier,Buddy Lester, Jerry Martin, Sharron Kimberly, Gavin MacLeod, Ken Wales, Carol Wayne, Denny Miller, Fay McKenzie, Toby Page, Jack Perkins, Tom Quine,Graham Stark, Timothy Scott, Linda Gaye Scott, Elayne Nadeau, J. Edward McKinley

Hollywood party è storia del cinema, ispiratore di tanti film, gag copiate e ricopiate tante volte e forse il prodotto più riuscito di quel mix di talenti che è Blake Edwards,Peter Sellers,Henry Mancini.

La coppia Edwars/Sellers è diventata famosa per i film dell’ispettore Closeau , ottimi film anche se a volte avevano dei cali di tensione. Qui invece vuoi per l’ambientazione teatrale, vuoi anche per le trovate davvero uniche il film ha un ritmo costante e non annoia mai, diverte e fa persino pensare. La critica sul mondo dello spettacolo è ovvia ma riesce a essere corrosiva con trovate viscerali, dal pollo volante, alla schiuma, dall’assalto hippie con elefante annesso, fino al bagno in piscina non previsto, con tanta schiuma che ricopre tutti,rendendoli tutti uguali.

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Insomma il disadattato e strano è quello “normale” in mezzo a dei fenomeni da baraccone, vacui e vuoti. Grandissimo Sellers come sempre, capace nella sua follia (personale) di incarnare ancora una volta un personaggio unico, se ne è andato via troppo presto, ci ha privato della sua grandissima capacità ironica e interpretativa. Non voglio fare il coccodrillo perché sarebbe fuori luogo e temporalmente inutile ma per capire la grandezza di Sellers va visto (e rivisto e rivisto) , il dottor Stranamore, capolavoro assoluto. Nel mentre godetevi il party più famoso della storia del cinema.