Real steel

Charlie Kenton è un ex pugile che ha perso la sua ultima occasione di conquistare il titolo quando un robot di 800kg e oltre 2 metri d’altezza lo ha sostituito sul ring. Ora che non è altro che un promoter a tempo perso, Charlie guadagna abbastanza soldi montando robot di poco valore con metallo di scarto per passare da un incontro clandestino di boxe all’altro. Quando Charlie tocca il fondo, si unisce a malincuore a Max, il figlio dal quale si era separato, per costruire e allenare uno sfidante che possa vincere.

REGIA: Shawn Levy
SCENEGGIATURA: John Gatins, Leslie Bohem
ATTORI: Hugh Jackman, Evangeline Lilly, Dakota Goyo, Kevin Durand, Anthony Mackie, Hope Davis, James Rebhor

 

A me Transformer non è piaciuto, non piaceva il cartone animato e nemmeno i film. Troppi effetti speciali, trama troppo debole e tutto sommato estremamente noiosa.
Ma questo non vuol dire che non amo i robot tutt’altro, da vecchio amante di fantascienza classica l’argomento robot è come un amico che dopo tanto tempo ti viene a trovare, ricordi i bei vecchi tempi e ti viene la nostalgia, con “Io robot” è stato cosi anche se non avevo pensato a Smith come attore principale.
E con questo Real steel?
Il film è un insieme di buoni sentimenti classici visti e rivisti, il pugile sconfitto dalla vita, la donna che ama ma non riesce a farsi amare, il figlio abbandonato, i parenti ricchi e i tipi loschi, insomma tutti gli stereotipi tipici dei film per “famiglie” con lieto fine annesso, mi vengono in mente almeno alcune decine di film (tra cui molti Disney che in questo caso ha messo i soldi…) in cui si tirano in ballo queste cose.
Insomma come avrete intuito non è sicuramente innovativo e non è assolutamente attinente al racconto da cui dovrebbe aver preso spunto, ovvero “Steel” di (e qui tutti in piedi) Richard Matheson, , infatti il buon Richard parlava di ben altro e con spessore di gran lunga maggiore.
Ma si sa, le trasposizioni sopratutto se fatte per il grande pubblico sono quel che sono, d’altronde la maggior parte delle persone che è andato a vedere questo film non ha idea di chi sia Matheson ne tanto meno ha letto qualcosa di lui.
Parliamo degli effetti speciali, alcuni robot sembrano modifiche delle auto viste in Fast&Furious sarà la scelta dei colori o le forme… mi aspettavo di vedere Toretto da un momento all’altro, in generale il lavoro fatto è carino, tiene in piedi la trama e per una volta non ne prende il comando.
Sul settore attori in carne e ossa ( e riguardo alla Lylly direi bella carne…) le recitazioni sono di livello medio ma si nota che il piccolo Goyo potrebbe rendersi ancora più antipatico di come non appare (magari qualche altro balletto aiuterebbe) , Wolverine fa il suo dovere di duro che combatte le ingiustizie della vita, e la signorina Lost giovane e fresca la ragazza innamorata, tutti fanno quello che devono con risultati altalenanti.
Insomma ne sto parlando male?
Si, però il film alla fine si può anche vedere, voglio dire se per una sera non vi volete impegnare troppo ma nemmeno buttarvi via (Vanzina?) , ci può stare, mangiando una pizza, la visione di questo film.

Giudizio 6/10

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