The Iron Lady

 

The Iron Lady, ovvero Margaret Thatcher, ex Primo Ministro britannico, ormai ottantenne, fa colazione nella sua casa in Chester Square, a Londra. Malgrado suo marito Denis sia morto da diversi anni, la decisione di sgombrare finalmente il suo guardaroba risveglia in lei un’enorme ondata di ricordi. Al punto che, proprio mentre si accinge a dare inizio alla sua giornata, Denis le appare, vero come quando era in vita: leale, amorevole e dispettoso. Lo staff di Margaret manifesta preoccupazione a sua figlia, Carol Thatcher, per l’apparente confusione tra passato e presente dell’anziana donna. Preoccupazione che non fa che aumentare quando, durante la cena che ha organizzato quella sera, Margaret intrattiene i suoi ospiti incantandoli come sempre, ma a un bel momento si distrae rievocando la cena durante la quale conobbe Denis 60 anni prima. Il giorno dopo, Carol convince sua madre a farsi vedere da un dottore. Margaret sostiene di stare benissimo e non rivela al medico che i vividi ricordi dei momenti salienti della sua vita stanno invadendo le sue giornate nelle ore di veglia.

GENERE: Biografico, Drammatico
REGIA: Phyllida Lloyd
SCENEGGIATURA: Abi Morgan
ATTORI:
Meryl Streep, Jim Broadbent, Harry Lloyd, Richard E. Grant, Olivia Colman, Ronald Reagan, Roger Allam, Nicholas Farrell, Julian Wadham, Anthony Head

Ricordo vagamente la politica della Thatcher, ricordo il periodo storico quello dei politici forti che pensavano a risanare e lavorare a discapito della classe media, è stato l’inizio di quel dramma economico che ormai viviamo da più di 2 anni e che ha colpito l’intero pianeta, mettere gli interessi nazionali sopra a quelli delle popolazioni che vivevano in quelle nazioni si è rivelato fallimentare almeno sulla lunga distanza.
Tornando al cinema,, cosa ben più bella e piacevole, il film è strutturato in modo molto classico, presente-passato-presente con flashback che rendono bene lo stato avanzato della malattia,
cosi come viene reso bene il carattere forte eppure stranamente debole e pieno di dubbi della Thatcher privata, in bilico tra l’essere donna,madre,sposa e iron lady (nomignolo donatogli dai sovietici) in mezzo a decenni di crisi economiche, guerre e il profondo odio che la sua figura ha suscitato nel popolo inglese.
Un film ben fatto e che ripercorre in modo interessante un periodo storico vicino e poco studiato ,ma abbastanza lontano da essere dimenticato.
Ottima come sempre la Streep che riesce a dosare la giusta dose di antipatia e fragilità.

Voto 8/10

 

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