Piccolo Cesare (Little Caesar)

Oggi voglio riprendere (salute permettendo) quel discorso del cinema visto con passione che ho dovuto abbandonare e voglio parlare di un film che è un pezzo di storia del cinema americano (poco conosciuto da noi) , citato e copiato centinaia di volte paragonabile come fama al Dracula di Lugosi.

Due gangsters italo-americani, Cesare ‘Rico’ Bandello e Joe Massara, si danno da fare con imprese di modesta levatura, ma desiderano una rapida e fortunata carriera. Bandello, detto anche “piccolo Cesare”, è il duro deciso a farsi strada mentre Joe sogna di togliersi dall’ambiente e diventare un famoso ballerino. Riescono ad entrare nella gang di Sam Vettori e Rico si mette in luce imponendosi in modo tale da diventarne presto il capo indiscusso. La rapida ascesa di Rico rende ancor più vigili ed attive le forze dell’ordine mentre si accende una lotta senza quartiere tra bande rivali. Joe intanto, pur non riuscendo del tutto a sottrarsi al dominio morale di Rico, ha realizzato il suo desiderio e si esibisce in coppia con una celebre ballerina, Olga Strassoff. E’ appunto lei che, per amore del suo partner, fa di tutto per toglierlo dalla gang fino a denunciare Rico alla polizia. Costui, quando è sul punto di vendicarsi di Joe e di Olga, al pensiero dell’antica amicizia non si sente di sparare…
GENERE: Drammatico
REGIA: Mervyn LeRoy
SCENEGGIATURA: Robert N. LeeFrancis Edward Faragoh
ATTORI:
Edward G. RobinsonDouglas Fairbanks Jr.Glenda FarrelStanley FieldsWilliam Collier Jr.Sidney Blackmer

 

Siamo nel pieno del cinema gangster, di volti duri e di donne fatali (che sfoceranno nel noir qualche anno dopo), auto che corrono con gente che spara col mitra, il film è del 1930 , lo stesso anno in cui Al Capone veniva dichiarato nemico pubblico n°1 dalla  FBI , mentre l’anno prima aveva partecipato al famoso “massacro di San Valentino” , e il cinema come sempre prende ispirazione dalla vita e crea Rico con un Edward G. Robinson quanto mai somigliante a Capone, cerca riscatto da una vita miserabile elevandosi a ruolo di Cesare cosa che gli costerà tutto e cosi simmetricamente finirà Capone.

Il film è veloce, violento e secco non lascia spazio a romanticismi o mitizzazioni , è una storia della strada e sulla strada finisce la storia di Rico.  Prima degli intoccabili, dei bravi ragazzi e dei padrini c’era Rico e andrebbe visto , erano altri tempi e il buonismo dilagante non esisteva ancora.

“You didn’t quit. Nobody ever quit me. You’re still in my gang. You got that? I don’t care how many fancy skirts you have hanging on to you. ” Rico.

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