La fuga

Un uomo condannato ingiustamente per uxoricidio evade dal carcere e, aiutato da una donna che ha seguito il suo processo e che crede nella sua innocenza, si sottopone a una plastica facciale per evitare di essere riconosciuto. Con il suo nuovo volto sarà braccato comunque da polizia e piccoli truffatori, trova il colpevole (un’amica della moglie che prova piacere dalle disgrazie altrui e, scoperta, si getta da una finestra), poi espatria con la donna per rifarsi una vita.
GENERE: Drammatico
REGIA: Delmer Daves
SCENEGGIATURA: Delmer Daves
ATTORI:
Lauren BacallBruce BennettHumphrey BogartTom D’AndreaTom Moorehead

 

Parlare di certi attori è difficile, quando si supera l’aspetto umano e si entra nel mito e nella storia allora è ogni parola và pesata attentamente perché è come camminare in un campo minato, ci sono centinaia di persone che possono smentire e beffeggiare quello che dici e sicuramente con ragione veduta.

Mi è capitato sottomano qualche tempo fa questo film “La fuga” , mai sentito prima, incuriosito da alcune inquadrature ho deciso di ritagliarmi del tempo assolutamente libero per poterlo guardare con calma e bam! Ho trovato un capolavoro che non mi aspettavo, le tematiche sono le più classiche del noir , abbiamo tutto il pulp che ci si possa aspettare, l’omicidio, l’assassino o presunto tale, l’amico sincero, la donna misteriosa e l’altra donna che vuole vendetta e infine c’è lui Bogart .

Bogart anche da fermo, semplicemente con uno sguardo ha fatto un film,  grazie a questo e a causa di questo è entrato nel mito, ma voglio parlare del film altrimenti mi perdo in speculazioni varie, il film inizia con un inquadratura quanto meno innovativa per quei tempi , oggi qualcuno fa qualcosa di questo genere ma non certo per metà del film, eppure quell’inquadratura crea una carica emotiva non indifferente, cosi come non riconoscere nella scena del dottore,  la scena del Batman di Burton quando Joker chiede lo specchio. Insomma siamo nel puro cinema, quello che ripulisce dalle brutture e dai filmacci commerciali, è come prendersi la comunione in chiesa, se Casablanca è fin troppo abusato questo film può essere una nuova fonte di purificazione cinematografica.

Una nota la devo dedicare a Lauren Bacall , una delle attrici più belle del mondo e sinceramente oggi è difficile trovarne qualcuna che anche lontanamente si può avvicinare, si rimane folgorati da quella presenza, va ricordato che aveva poco meno di 25 anni, eppure dominava completamente la scena con la sua presenza anche quando era presente Bogart.

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