John Wayne & John Ford : il mito della Cavalleria.

Era da molto che volevo parlare dei due John: Wayne e Ford indissolubilmente legati al mito della frontiera del west e di un epoca ormai entrata nella leggenda;  l’argomento è molto vasto perché si parla di autentici miti del cinema quindi voglio concentrarmi su una serie di quattro film dedicati al tema della cavalleria.

massacro_di_fort_apache_john_wayne_john_ford_037_jpg_vhqs

1948 Il massacro di Fort Apache:

Il colonnello Thursday prende il comando di un forte in territorio Apache e si porta con sé la figlia. La sua concezione della disciplina e i pregiudizi lo mettono in conflitto con il capitano York; la sua testardaggine lo porta a uno scontro con i pellerossa di Cochise e alla sconfitta. Primo western fordiano a occuparsi della Cavalleria, fa parte della trilogia militare con I cavalieri del Nordovest (1949) e Rio Bravo (1950). Attraverso la finzione romanzesca Ford e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a Custer e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l’onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. Armendariz doppiato da Alberto Sordi. Girato nella Monument Valley.

Questo primo vede contrapporsi un giovane Henry Fonda con un granitico John Wayne , il primo militare di carriera che punta agli onori e a una vita agiata, il secondo invece militare di frontiera che piega le regole in funzione del senso pratico e di una pace duratura e onorevole con gli indiani.Ancora una volta questo film smentisce quell’idea populista che gli americani è sicuramente il più militaresco dei film del gruppo.

812fbff49e83c6b9834291877bf42ac2_Generic

1949 I cavalieri del Nord Ovest

Alla vigilia della pensione, un capitano di cavalleria esita a lasciare il comando in una fase difficile nei rapporti con i pellerossa perché intuisce che il suo giovane successore non è ancora maturo per il posto. 2° film della cosiddetta “trilogia militare” (o della cavalleria) tra Il massacro di Fort Apache (1948) e Rio Bravo, (1950). Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L’asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l’Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. Il titolo originale è quello di una bella canzone e allude alla striscia gialla sui pantaloni blu della cavalleria.

 Passaggio al colore e alla nostalgia, qui viene lasciata da parte la visione strettamente militare, in funzione di quella umana , i rapporti tra i vari personaggi uniti da sentimenti quali amore, amicizia e onore hanno precedenza sulla storia vera e propria, divertenti i dialoghi a cui si presta Wayne , con scene a limite della commedia, sicuramente un film molto più leggero e amabile del primo, da vedere assolutamente.

poster-rio-grande_02

1950 Rio Grande

Dopo sedici anni di separazione il colonnello Kirby, comandante di un forte nel West, rivede la moglie, venuta per riscattare il contratto di arruolamento del figlio, una delle reclute appena arrivate. Seguono peripezie con pellerossa in rivolta. Chiude la trilogia militare di Ford, e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante.

 Si ritorna al bianco e nero, in questo film c’è la mistura dei primi due: da una parte il lato militare del dovere a volte spietato dall’altro la famiglia e l’importanza di stare insieme, in questo film si unisconoIl dramma e la commedia data dai caratteristi , ma si sente il sapore della fine di un epoca, erano gli anni 50 , la guerra era finita e l’idea del militarismo stava cambiando.La trilogia ufficialmente riconosciuta finirebbe qui, ma secondo me esiste ancora un titolo che andrebbe analizzato e che trova un giusto posto con quelli precedentemente citati, ovvero “Soldati a cavallo” pur essendo ambientato nella guerra di secessione , vengono ripresi i tempi della cavalleria in un ambito molto più difficile, dato che i “nemici” stavolta sono gli stessi americani.

poster

1959 Soldati a cavallo

 Nel 1863, una colonna di cavalleggeri nordisti penetra per 800 km nel territorio dei confederati sudisti per sabotare il nodo ferroviario di Newton da dove partono i rifornimenti per Vicksburg. Nel bene e nel male il film è di J. Ford al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell’azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l’unico che Ford abbia girato sull’argomento, tolto l’episodio per La conquista del West) non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria, ma, insieme, un racconto sull’imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili.

Come descritto sopra l’idea di film militaristi, razzisti e nazionalisti non può essere più sbagliata, purtroppo la vita personale degli attori influenza anche le opinioni sui loro film, che Wayne fosse un repubblicano estremo è risaputo e di certo Ford non era un comunista, eppure in questi film viene più volte presentato agli spettatori la stupidità della guerra , che è il fallimento della diplomazia e la grandezza del popolo indiano , insomma si tratta di grande cinema senza compromessi . Tra l’altro va ricordato che lo stesso Wayne si è sposato sempre con donne di origine ispanica, da rivalutare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...