A royal weekend

Manifesto_ARoyalWeekend.indd

 

Nel giugno 1939 il Presidente Franklin Delano Roosevelt e sua moglie Eleanor ospitano il re e la regina di Inghilterra per un weekend nella loro casa di Hyde Park on Hudson. La prima visita di un monarca inglese in America sarà l’occasione per una speciale relazione tra i due Paesi, ma anche per una profonda comprensione dei misteri dell’amore e dell’amicizia.
GENERE: Biografico, Drammatico
REGIA:Roger Michell
SCENEGGIATURA: Richard Nelson
ATTORI:
Bill Murray, Laura Linney, Olivia Williams, Olivia Colman, Elizabeth Marvel, Samuel West, Blake Ritson,Elizabeth Wilson, Jonathan Brewer, Andrew Havill, Martin McDougall

23869

Non so se questo si possa definire un seguito de “Il discorso del re” , i toni sono decisamente diversi, ovviamente manca la solennità presente nel discorso del re, plausibile dal cambio di ambientazione eppure Murray non riesce a trasmettere quello stesso spessore che caratterizzava l’altro film, questo non significa che non sia un film godibile con sfumature amare alla luce dei fatti storici tragici che da li a poco sarebbero accaduti.

Bisogna dire che in un certo senso è molto innovativo: i rapporti tra i coniugi Roosevelt è decisamente atipico e moderno e l’amica del presidente in realtà apre la strada a una certa condotta presidenziale che ha contraddistinto quella posizione.

olivia-williams-a-royal-weekend

 

Piacevole è il dialogo tra il re e il presidente, tanto da renderlo la parte più interessante del film ,che forse andava ampliata e approfondita ma si è puntato all’aspetto sentimentale e personale dell’uomo piuttosto che alle vicende storiche che servono da contorno al film. Si parla di disabilità in modo leggero e senza quei moralismi che spesso accompagnano l’argomento.

a_royal_weekend

 

Ultima nota la musica:  bellissima e legata al periodo, chi ha amato il soundtrack del videogioco “Fallout Las Vegas” ritroverà le stesse musiche, tirando le somme, un film leggero e soffuso che piacerà agli amanti del genere, Murray bravo ma fine a se stesso senza quello slancio in più che avrebbe potuto renderlo unico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...