Gangster Squad

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Gangster Squad è la vera storia della task force messa in piedi dalla polizia di Los Angeles per arrestare uno dei più noti malavitosi della Los Angeles degli anni Quaranta. Los Angeles, 1949. Lo spietato gangster Mickey Cohen (Sean Penn) domina la città , raccogliendo guadagni illeciti dalla droga, dalle armi, dalla prostituzione e dalle scommesse. E tutto questo avviene non solo con l’aiuto dei suoi scagnozzi, ma anche con quello di politici e agenti corrotti. Sembrerebbe sufficiente a intimidire perfino il più coraggioso e duro poliziotto di strada a parte, forse, la piccola e segreta squadra della LAPD guidata dal sergente John O’Mara (Josh Brolin) e dal suo braccio destro Jerry Wooters (Ryan Gosling), decisi a tutto per catturare Cohen.
GENERE: Poliziesco
REGIA: Ruben Fleischer
SCENEGGIATURA: Will Beall
ATTORI:
Ryan Gosling, Sean Penn, Emma Stone, Josh Brolin, Anthony Mackie, Nick Nolte, Giovanni Ribisi, Mireille Enos, Robert Patrick, Frank Grillo, Michael Peña, Sullivan Stapleton, Derek Mears, Josh Pence, Troy Garity, James Carpinello, Brandon Molale, Holt McCallany, Jon Polito

Qualcosa accade nelle produzioni cinematografiche e forse accade anche nelle produzioni videoludiche , ovvero autori e produttori cinematografici si spingono verso i videogiochi e ormai i film usano la grafica computerizzata in modo massiccio per ricreare piccoli e grandi effetti speciali. Ora guardando questo Gangster Squad si ha l’impressione che piuttosto che creare un film si sia pensato a un videogioco, il classico videogioco free roaming con sparatorie e inseguimenti, ma se le pecche a livello di trama in un videogioco sono tollerabili e compensate dall’interazione umana del videogiocatore, in un film è intollerabile e rende il tutto tendenzialmente noioso e ripetitivo.

GANGSTER SQUAD

Infatti questo Gangster squad che potrebbe ricordare una versione flebile degli Intoccabili, in realtà ricorda solamente un videogioco o forse alla lontana il Dick Tracy di Warren Beatty senza però le soluzioni stilistiche e cromatiche di quest’ultimo. Sean Penn risulta cosi pesantemente truccato da assomigliare a uno dei villain di Dick Tracy piuttosto che un personaggio reale. Ma se questo non dovesse bastare si aggiunge un assoluta mancanza di approfondimento dei personaggi (ecco perché, tra le tante, è impensabile un accostamento agli Intoccabili).

Gangster-squad

Nemmeno si può pensare ad accostarlo ad L.A. Confidential dato che l’effetto noir presente risulta schiacciato da un eccesso di violenza fumettistica e fracassona che mal si addice al genere.  Insomma una delusione su tutti i fronti, salvo vederlo mondati da qualsiasi aspettativa, allora forse potrebbe risultare gradevole ma non bello. C’è da chiedersi cosa dovesse pagare Sean Penn per accettare un film del genere.

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