La cuoca del presidente

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Hortense Laborie è una cuoca rinomata che vive nel Périgord. Con sua grande sorpresa, il Presidente della Repubblica la nomina responsabile della sua cucina personale all’Eliseo. Nonostante le gelosie degli chef che operano nelle cucine principali del Palazzo, Hortense riesce ad imporsi grazie al suo carattere forte e alla sua tempra. La genuinità della sua cucina sedurrà in poco tempo il Presidente, ma quello che accade dietro le quinte, nelle stanze del potere, le creerà molti ostacoli…
GENERE: Commedia
REGIA:Christian Vincent
SCENEGGIATURA: Etienne Comar, Christian Vincent
ATTORI:
Catherine Frot, Hippolyte Girardot, Jean d’Ormesson, Arthur Dupont, Brice Fournier, Jean Marc Roulot,Arly Jover, Joe Sheridan, Philippe Uchan, Hervé Pierre

Un film francese per i francesi, è cosi che si potrebbe sintetizzare questo film; visto che parla di una storia vera che risale a metà degli anni 80 e vede come protagonista il Presidente della Repubblica Mitterand  da amante del buon cibo (e non solo) richiede una cuoca personale che gli possa far assaporare piatti dimenticati e classici della cucina francese. Hortense Laborie si ritrova reclutata in un ruolo difficile eppure esaltante, che per certi versi la consuma, perché come tutti i lavori fatti con passione capita di scontrarsi con chi lavorando non mette passione ma solo fredda burocrazia.

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Questo film pur risultando dal punto di vista culinario spettacolare e decisamente piacevole, dal punto di vista della storia si ha la sensazione di essere arrivati a metà film, come se mancasse un pezzo della storia non si capisce se sia una mancanza da parte dello sceneggiatore o un problema di regia che non è riuscita a sfruttare a pieno la storia proposta, questa sensazione di incompletezza ce la portiamo per tutta la durata del film e posso dire , forse per la prima volta, che in questo caso bisognava andare oltre i 90 minuti di durata per favorire il racconto. Se questo è il problema del film, l’altro problema è la protagonista che (e qui ci sono due scuole di pensiero,ovvero ci fa o c’è?) risulta legnosa , poco espressiva.

Les-Saveurs-du-palais

Unendo questi due problemi il film prende una lenta spirale discendente, risulta lento e capita spesso di perdere l’attenzione, un vero peccato perché i piatti sono buonissimi.

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