La scomparsa di Patò

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Tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, La scomparsa di Patò si svolge a Vigata nel1890. Il ragioniere Antonio Patò, direttore della banca di Trinacria, nel corso della rappresentazione pasquale del Mortorio, in cui interpreta magistralmente la parte di Giuda, sparisce misteriosamente senza lasciare traccia. Tutto può essere successo, ogni ipotesi è valida. La soluzione la cercano insieme il delegato Bellavia e il maresciallo Giummaro, prima rivali, poi amici e infine complici. Con la costanza e il buon senso di chi forse non sa il latino ma ben conosce l’animo umano, Giummaro e Bellavia arrivano finalmente a ricostruire quello che è successo.
GENERE: Drammatico
REGIA: Rocco Mortelliti
SCENEGGIATURA: Andrea Camilleri, Rocco Mortelliti, Maurizio Nichetti
ATTORI:
Neri Marcorè, Nino Frassica, Maurizio Casagrande, Alessandra Mortelliti, Flavio Bucci, Roberto Herlitzka,Simona Marchini, Alessia Cardella, Manlio Dovi’, Franco Costanzo, Gilberto Idonea, Pippo Crapanzano

Oltre al cinema, un altra passione è quella della lettura, tra i vari autori che leggo, ne ho due che stimo e seguo particolarmente,uno di questi due è Camilleri l’altro è King, ma se quasi tutti i romanzi e racconti di King sono stati trasferiti in pellicola con Camilleri oltre a Montalbano non si è andato, quindi la curiosità di vedere questo film (che ha avuto una distribuzione cinematografica esile e veloce) è stata tanta e devo dire che tutto sommato è stato fatto un buon lavoro di trasposizione, sempre tenendo conto che l’Autore ha messo mano alla sceneggiatura.

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Non voglio raccontare nulla di particolare della trama, è un film che va vissuto ed è un godimento sentire parlare i vigatesi e scoprire cosa c’è dietro la scomparsa di Patò, oltre questo va sottolineata la grandiosa interpretazione di Frassica (ancora carabiniere) e di Casagrande, non ultimo il ruolo di Marcorè che pur essendo il protagonista era il personaggio con meno battute di tutti. Ma il merito assoluto va a Camilleri (che sarà presente nel film come voce fuori campo) che riesce a creare una storia che tira in ballo non solo una misteriosa sparizione, ma anche la mafia, i lati oscuri dello stato e i rapporti poco trasparenti all’interno delle forze dell’ordine, insomma in quello che si può definire un romanzo e un film di ambientazione storica abbiamo tematiche moderni ed attuali che lasciano diversi spunti alla fine del film.

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«Giuda murì Patò spirì, spirì Patò, cu l’ammazzò? Quantu patì e po’: pirchì Patò spirò?»

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