The Fog (1981)

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Mentre la cittadina californiana di Antonio Bay si appresta a celebrare il proprio centenario in festeggiamenti di cui Kathy Williams è la patronessa, un banco di nebbia luminosa avvolge un peschereccio e si avvicina minaccioso alla città. Stevie Wayne, giovane annunciatrice della locale emittente radiofonica KAYB, dal faro osserva il luminoso banco e lancia appelli che inizialmente non vengono ascoltati. Solo Nick Machen, un autista che ha dato un passaggio a Elizabeth Solley, avendo assistito a misteriose aggressioni, è convinto di quanto la Wayne sta dicendo. Nel frattempo, padre Malone, trovato il diario del nonno, vi trova tutta la spiegazione: cento anni prima, esattamente nella notte tra il 20 e il 21 aprile del 1880, i fondatori della cittadina, dopo menzognere promesse di soccorso, hanno provocato il naufragio di sei lebbrosi imbarcati sul veliero “Elizabeth Dane” per derubarli di una ingente quantità di oro.
GENERE: Horror
REGIA: John Carpenter
SCENEGGIATURA: John Carpenter, Debra Hill
ATTORI:
Jamie Lee Curtis, Adrienne Barbeau, Janet Leigh, Tom Atkins, John Hauseman, James Canning, Charles Cyphers, Hal Holbrook, Ty Mitchell, Nancy Loomis, John F. Goff, George “Buck” Flower, Regina Waldon,Jim Haynie, Darrow Igus, John Vick, Bill Taylor, Darwin Joston, Tommy Lee Wallace, Jim Jacobus

The fog nasce grazie al successo di Halloween, ancora una volta John Carpenter e Debra Hill buttano giù una sceneggiatura che per certi versi riprende il tema della casa stregata, però in ambito marinaro con tanto di nave fantasma stile Olandese Volante. La storia ha anche un parte di verità infatti quando John era giovane si raccontava di una nave (intorno al 1800) che era stata dirottata da fuochi accesi in spiaggia per depredarla del suo oro, da quella storia e aggiungendo il tema della vendetta (che era già presente in Halloween) nasce The Fog.

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L’idea del regista era di lavorare ancora con Jamie Lee Curtis che doveva avere un ruolo secondario rispetto ad Adrienne Barbeau , invece grazie al successo di Halloween diventa la star  nelle locandine del film, a queste due splendide attrici si  aggiunge Janet Leight (madre della Curtis e tipa della doccia in Psycho) e Hal Holbrook ,infine in piccoli camei abbiamo Carpenter, Rob Bottin e l’introduzione al film fatta dal premio oscar John Houseman.

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All’inizio il film non piacque alla produzione, perchè troppo lento e poco sanguinolento, per questo motivo vennero aggiunte delle scene più “forti” ma sempre abbastanza soft rendendo il film molto popolare sopratutto (come spesso è successo con i film di Carpenter) nel  mercato del home video. Come in tutti i film di Carpenter, la trama risulta molto semplificata non si punta a particolari intrecci narrativi o scelte stilistiche e visive “difficili” tutto è molto semplice e lineare e proprio grazie a questo riesce a fare molto più paura, le scene iniziali dei telefoni che squillano nella notte,gli scaffali che vibrano o le auto che si accendono da sole , sono terrorizzanti e nella loro semplicità e scavano dentro rimanendo nella memoria a distanza di anni.

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Non si può negare che tutto questo non sarebbe stato possibile senza Debra Hill una delle più grandi sceneggiatrici e produttrici che il cinema indipendente abbia avuto e che purtroppo ci ha lasciato troppo presto,conosceva l’universo femminile e voleva che questo fosse giustamente rappresentato sul grande schermo.

Piccola nota tecnica, The Fog è stato girato in Panavision, questa tecnica spesso poco usata perché rende difficile alcune inquadrature, ci regala quel senso di grandezza e solitudine che rendono alcune inquadrature mozzafiato ,chiunque abbia visto la Barbeau scendere la scala per andare al faro mentre si vede come sfondo l’oceano,non può che rimanere a bocca aperta davanti a tanto splendore.

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The fog è un capolavoro del genere horror, uno dei migliori film che Carpenter abbia diretto e una bellissima storia da campeggio portata al cinema, a distanza di oltre 30 anni rimane bello e inquietante.

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E per finire un avviso ai naviganti : “There’s something in the fog! “

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