La frode

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Il magnate Robert Miller (Richard Gere), alla vigilia del suo 60esimo compleanno, sembra il ritratto del successo sia negli affari che nella vita familiare. Ma dietro la facciata dorata, Miller sta in realtà cercando disperatamente di vendere il suo impero finanziario a una grande banca prima che le frodi da lui perpetrate per anni vengano scoperte. Abile nel nascondere la sua reale situazione finanziaria alla moglie Ellen (Susan Sarandon) e alla brillante figlia ed erede Brooke (Brit Marling), Miller riesce anche a bilanciare la vita familiare con una relazione extraconiugale con la giovane e bellissima Julie (Laetitia Casta). Ma proprio mentre è a un passo dal chiudere la trattativa, un errore sanguinoso cattura l’attenzione del detective Michael Bryer (Tim Roth) della NYPD. In una disperata corsa contro il tempo, Miller dovrà cercare un modo per non perdere tutta la sua vita.
GENERE: Drammatico, Thriller
REGIA: Nicholas Jarecki
SCENEGGIATURA: Nicholas Jarecki
ATTORI:
Richard Gere, Susan Sarandon, Tim Roth, Brit Marling, Monica Raymund, William Friedkin, Laetitia Casta, Josh Pais, Bruce Altman, Chris Eigeman, Nate Parker, Stuart Margolin, Jennifer Butler, Larry Pine

Se questo film avesse bisogno di un sottotitolo si potrebbe aggiungere “il fascino del male” , non certo inteso come male biblico o violento ma in quel modo che ognuno di noi affronta quotidianamente.

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Quel senso del male strisciante che difficilmente si riconosce, la classica persona simpatica, da più stimata, ma che ha un suo lato oscuro e che per sbaglio o con la coda dell’occhio riusciamo a cogliere, quel male che ci mette a disagio, che ci fa dubitare di noi stessi e che ci crea estraneità. Infatti Robert Miller è chiaramente un vincente, un padre di famiglia, un bell’uomo, eppure dietro a tutto questo fascino si nasconde un truffatore senza scrupoli che gioca con i soldi degli altri , rischiando di mandarli in bancarotta, ma anche un traditore che non si crea alcun problema a vivere una doppia vita e a pensare di mollare tutto per l’amante, qui interpretata (male molto male…) da Laetitia Casta.

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Questo castello di falsità inizia a venir giù quando sulla sua strada dopo l’ennesimo errore spunta, il suo esatto opposto, uno detective bruttino, sicuramente mal pagato e poco simpatico che però vede quello che gli altri nemmeno immaginano. E’ una storia con più piani di lettura, la storia in se incuriosisce ma andando più a fondo non si può che rimanere inquieti davanti al personaggio interpretato da Gere e viene da chiedersi quante volte nel corso della nostra esistenza ci siamo fidati di gente cosi.

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