Magnifica presenza

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Magnifica presenza vede protagonista Pietro, 28 anni, che arriva a Roma dalla Sicilia con un unico grande sogno, fare l’attore. Tra un provino e l’altro sbarca il lunario sfornando cornetti tutte le notti. E’ un ragazzo timido, solitario e l’unica confusionaria compagnia è quella della cugina Maria, apprendista avvocato dalla vita sentimentale troppo piena.Dividono provvisoriamente lo stesso appartamento legati da un rapporto di amore e odio in una quotidianità che fa scintille. Ma arriva il giorno in cui Pietro trova, finalmente, una casa tutta per sé, un appartamento d’epoca, dotato di un fascino molto particolare e Pietro non vede l’ora di cominciare la sua nuova esistenza da uomo libero. La felicità dura solo pochi giorni: presto cominciano ad apparire particolari inquietanti. E’ chiaro che qualcun altro vive insieme a lui. Ma chi?
GENERE: Commedia, Drammatico
REGIA: Ferzan Ozpetek
SCENEGGIATURA: Federica Pontremoli
ATTORI:
Elio Germano, Margherita Buy, Paola Minaccioni, Giuseppe Fiorello, Vittoria Puccini, Andrea Bosca,Alessandro Roja, Claudia Potenza, Gea Martire, Monica Nappo, Bianca Nappi, Platinette, Massimiliano Gallo, Anna Proclemer, Cem Yilmaz, Ambrogio Maestri, Matteo Savino, Giorgio Marchesi, Gianluca Gori,Eleonora Bolla

Non conoscevo Ozpetek, quindi leggendo la trama rimasi molto colpito dal film pensando a un evoluzione moderna di “Questi Fantasmi” , ho deciso di affrontare la visione, purtroppo quello che pensavo era totalmente sbagliato. La trama all’inizio è un po spiazzante, intanto il protagonista, Pietro, non si capisce bene che problema abbia con la sua sessualità, tra la cugina (che cugina non è) che ci prova e lui che sogna uomini, risulta poco interessante, ma sopratutto ai fini della storia, che c’entra?

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Andiamo avanti, arrivato nella casa, lui vede questi personaggi vestiti in modo quanto meno bizzarro e l’unica cosa che gli viene in mente è quella di pensare a una denuncia con lettera dell’avvocato (boh..) , poi però quando incontra un travestito sotto casa sua (guarda caso…) gli svela di aver capito che si tratta di fantasmi e grazie a lui (o lei…) e a Platinette senza parrucca scopre la chiave per risolvere il mistero di questa presenza. Il film è inconcludente , tante idee buttate insieme, davvero non si capisce dove voglia andare a parare il regista, oltre a soffermarsi sui soliti temi che ripete in ogni film; e che si possono elencare come segue:

– gay e omosessualità,

– donne con gravi problemi personali,

– il passato.

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Se a Ozpetek si tolgono questi temi, non gli rimane molto da raccontare, ora se precedentemente era riuscito a creare delle trame intorno a questi tre temi, con questo film fallisce miseramente e francamente sarebbe anche ora che si cercasse qualche attrice oltre la Buy e iniziasse ad affrontare altre tematiche. Il film è da buttare? Non del tutto si salva in alcuni punti,per esempio quando Pietro racconta come è l’Italia oggi o la ricerca del figlio di una delle presenze tramite internet, peccato che questi momenti vengono forzati per ritornare sui tre temi, una storia e un occasione sprecata per un regista a corto di idee.

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