La foresta pietrificata

Poster - Petrified Forest, The_13

In una baracca-albergo nel deserto della Arizona si incontrano parecchi personaggi caratteristici che rappresentano le diverse tendenze e i diversi caratteri umani. Fra essi uno scrittore filosofo, una ragazza intellettuale e il capo di una gang. Tutta la vicenda si svolge intorno al duello dialettico tra queste persone che, sotto l’incubo di un dramma imminente, scoprono le più profonde pieghe della loro personalità. Lo scrittore, infine, firma una polizza in favore della ragazza e invita il gangster a cooperare con lui per fare un’opera di bene. Infatti, al sopraggiungere della polizia il gangster uccide lo scrittore, che con la sua morte assicura l’avvenire della ragazza e si fa a sua volta abbattere dagli agenti per non essere da meno del suo improvviso concorrente.
GENERE: Drammatico
REGIA: Archie Mayo
SCENEGGIATURA: Charles Kenyon, Delmer Daves
ATTORI:
Leslie Howard, Bette Davis, Genevieve Tobin, Dick Foran, Humphrey Bogart, Joe Sawyer, Porter Hall,Charley Grapewin, Paul Harvey, Eddie Acuff, Adrian Morris, Nina Campana, Slim Thompson

Siamo nel 1936, Bogart è nel periodo del “cattivo” piccoli ruoli di solito ma in questo film pur avendo il nome in piccolo sulla locandina, risulta essere il personaggio principale. Un cattivo credibile, che si dibatte tra la salvezza e l’amore, moderno, non la solita rappresentazione del gangster ma un personaggio con un notevole spessore caratteriale.

La scena viene contesa con altri due grandi attori: Leslie Howard che riesce con lo sguardo da sognatore a impersonare in modo assoluto lo scrittore smarrito, smarrito nel deserto ma anche nella sua stessa esistenza, senza più un senso o un motivo che lo smuove nell’andare avanti e Bette Davis,non  ancora trentenne, bellissima, sognante che cerca un modo per fuggire da quel deserto e sogna una vita in Francia ; in mezzo alla civiltà.

Annex - Howard, Leslie (Petrified Forest, The)_01

Mentre invece si ritrova a badare al padre (ex soldato convinto ancora di esserlo) , al nonno (fuori di testa e chiaccherone) e un garzone con tanti muscoli e la totale assenza di cervello che a torto si ritiene suo fidanzato.

In mezzo a questo nulla geografico ma anche esistenziale, la vita di queste persone viene sconvolta dall’arrivo del gangster, disperato e violento, questo scatena una reazione nei pochi soggetti ancora attaccati alla vita, e cosi lo scrittore trova un motivo per vivere (e per morire) , la ragazza capisce cosa vuol dire amare e finalmente si rende conto che la vita non è fatta per il sacrificio ma per essere vissuta e infine proprio il gangster che smette di combattere contro i suoi dubbi e grazie a l’incontro con lo scrittore, decide cosa fare del suo futuro (per quanto breve).

Annex - Bogart, Humphrey (Petrified Forest, The)_NRFPT_01

Di questo film si potrebbe parlare per ore, modernissimo riesce ad affrontare temi universali, si passa dal femminismo fino al ruolo della donna in ambito familiare, dagli effetti della marginalità sociale nello sviluppo umano , fino alla perdita della speranza e alla sua ricerca, insomma 83 minuti di film che mandano tanti di quei messaggi a più livelli che richiederebbero almeno 3 o 4 visioni per riuscire a descrivere fino in fondo le tematiche che vengono raccontate dai protagonisti.

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