Il Grinta (True Grit – 1969)

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Mattie Ross, una giovane donna proprietaria di una fattoria, assolda Rooster Cogburn, un anziano sceriffo detto “il Grinta”, per catturare un fuorilegge, Tom Chaney, che le ha ucciso il padre. Mattie e “il Grinta” si mettono in viaggio verso la zona montagnosa nella quale presumibilmente il bandito ha trovato rifugio. Ben presto si unisce a loro La Boeuf, un giovane agente governativo, anche egli alla ricerca dello stesso uomo. Nel corso del viaggio, l’armonia del terzetto è frequentemente scossa dalla forte personalità dei tre componenti, ognuno dei quali tende a far prevalere la propria opinione su quella degli altri.

GENERE: Western
REGIA: Henry Hathaway
SCENEGGIATURA: Marguerite Roberts
ATTORI:
John Wayne, Glen Campbell, Kim Darby, Jeremy Slate, Robert Duvall, Strother Martin, Dennis Hopper,Alfred Ryder, Ron Soble, John Doucette, John Fiedler, Donald Woods, Edith Atwater, James Westerfield,Carlos Rivas, Jeff Corei

Nel ’69, John Wayne aveva 62 anni, aveva messo su una discreta pancetta. Il genere western aveva cambiato strada ripercorreva nelle tematiche e nei costumi il periodo storico e subiva l’influenza del genere spaghetti-western, genere neonato ma che già raccoglieva appassionati nel mondo.

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Subito si nota che la figura del Grinta è anacronistica è un cowboy con un passato difficile, che decide di lavorare per la giustizia,ma a modo suo. Non si spreca in parole ma preferisce sparare, vive da solo in compagnia di un vecchio cinese e di un gatto rosso e ha un grosso problema con l’alcool. Questo “pezzo da museo” però risulta essere l’uomo giusto per la ricerca della giovane protagonista, a contrapporsi a questo ruolo padre-figlia (anche se spesso gli atteggiamenti e la maturità invertono i ruoli) al duo si aggiunge il giovane agente governativo La Bouef che rispecchia appunto la gioventù, le regole e per certi versi una certa etica morale estrema (fino alla morte).

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Alla fine anche il Grinta cambierà , gli eventi lo faranno cambiare. Il film è celebrativo della figura di Wayne, pur nascendo da un romanzo il personaggio calzava a pennello per John Wayne, celebra una carriera cinematografica e attoriale che l’ha fatto conoscere al mondo, il Grinta è Wayne e Wayne è il Grinta. Lui non pensa alla tomba, lui va via scavalcando lo steccato con un salto, anche se è ingrassato e anziano,affronta i cattivi (quattro) tenendo le briglie del cavallo tra i denti e il fucile in una mano e la pistola nell’altra, è il senso del mito che non può invecchiare può solo diventare legenda. E questo alla fine ha portato a Wayne il terzo Oscar meritato e nostalgico, non si può negare che senza la regia di Henry Hathaway il personaggio Grinta/Wayne non sarebbe stato adeguatamente misurato, le musiche sono affidate a Elmer Bernstein.

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Nel 2010 è stato fatto un remake con Jeff Bridges , bel film e sicuramente adeguato ai tempi però manca il senso della grandezza che era di Wayne in favore alla crudezza della storia forse per certi versi più attinente al romanzo. Personalmente ho visto tanti film di Wayne e ancora ne vedrò, però se dovessi consigliare a qualcuno la filmografia consiglierei di lasciare questo film per ultimo è come un saluto che il Wayne-mito regala a tutti i suoi fan, pur esistendo un seguito (Torna El Grinta di cui parlerò in seguito) questo film suggella il personaggio, bellissimo e nostalgico.

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