I 27 giorni del pianeta Sigma (The 27th days – 1957)

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Un alieno sequestra a bordo di un disco volante cinque persone (un giornalista americano, uno scienziato tedesco, un soldato russo, una ragazza inglese ed una cinese) ed affida a ciascuna un misterioso contenitore che racchiude alcune piccole capsule. Ogni contenitore può essere aperto soltanto dalla forza della mente del possessore. L’extraterrestre spiega di appartenere alla gente di un mondo morente, la quale avrebbe scelto la Terra come seconda patria. L’etica degli alieni vieta loro di uccidere, ma convinti che il genere umano porta in sé il germe della propria distruzione, hanno deciso di affidare il destino dell’umanità a cinque suoi rappresentanti, consegnando l’arma definitiva: ogni capsula infatti può annientare la vita umana in un raggio di 3.000 miglia, senza tuttavia distruggere il pianeta, se il cofanetto che la custodisce viene aperto entro 27 giorni. Trascorso il tempo, o in seguito alla morte di colui che la possiede, l’arma non avrà alcun effetto. Tornati liberi, gli ostaggi avvertono il peso della terribile responsabilità. Nessuno intende scatenare la fine del mondo, ma il soldato russo, sottoposto a tortura da parte dei servizi segreti, è costretto a consegnare la sua capsula ai capi del regime.

GENERE: Fantascienza
REGIA: William Asher
SCENEGGIATURA: John Mantley
ATTORI:
Gene Barry, Ralph Clanton, Valerie Franch, Arnold Moss, Stefan Schnabel,George Voskovec

Con questo film inauguro una stagione di film classici di fantascienza, siamo all’inizio dell’estate, ed è sicuramente la stagione migliore per gustarsi dei classici di questo tipo. I 27 giorni del pianeta Sigma è un film minore del periodo anticomunista fantascientifico del cinema americano, anche se a suo favore va aggiunta una visione più ampia dei buoni e dei cattivi. I cattivi non sono genericamente “i russi” ma solo alcune persone che vogliono assolutamente la guerra e infatti il film ripiega su quella tesi proprio sul finire.

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Gli effetti speciali sono praticamente assenti e il film risulta davvero scarno, rimane interessante come una storia tutto sommato originale (e che verrà sfruttata innumerevoli volte negli anni a venire) riesca a essere raccontata in meno di 80 minuti.

Da appassionati.

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