Sahara (1943)

Sahara-Movie-Poster

 

Durante la seconda guerra mondiale Joe Gunn, comandante di un carro armato americano, si trova in Libia con la sua truppa. Lungo la ritirata nel deserto del Sahara, raccoglie alcuni soldati britannici e un caporale sudanese che ha fatto prigioniero un italiano. In difficoltà per la sete, il gruppo riesce a fermarsi in un’oasi, ma l’arrivo di un plotone di tedeschi scatena una lotta per il possesso del pozzo.

GENERE: Guerra
REGIA: Zoltan Korda
SCENEGGIATURA: John Howard Lawson
ATTORI:
Bruce Bennett, Humphrey Bogart, Lloyd Bridges, John Carroll, Dan Duryea, Rex Ingram, Peter Lawford, J. Carrol Naish

Anno 1943 il mondo è ancora in guerra e questo film è chiaramente un film di propaganda, tra l’altro un ruolo abbastanza insolito per Bogart che per la seconda volta veste (la prima fu in “Convoglio per l’ignoto”) i panni del militare contro i nazisti, il periodo richiedeva che le star di Hollywood contribuissero a loro modo alla guerra e questi film ne è l’esempio, ormai Bogart era una star dopo Casablanca e quindi si ritrovò in un ruolo abbastanza scomodo e non solo da un punto di vista del personaggio ma anche per le riprese, anche se il Sahara non è altro che la California e l’Arizona. Il film è sicuramente anomalo per l’idea che abbiamo noi di Bogart, niente pioggia, niente impermeabile e niente femme fatale, qui c’è solo sabbia , caldo e sudore e lo stesso Bogart non può far leva sul suo sguardo o le sue sigarette (che comunque ha) , i personaggi tendono a essere molto stereotipati, gli inglesi quasi considerati alla pari dagli americani, il francese e l’italiano che sono delle macchiette , il sudanese viene visto come un selvaggio ripulito e infine il tedesco che è un “mostro” in quanto nazista.

Annex - Bogart, Humphrey (Sahara)_01

E su questa leva si basa anche lo scontro finale con le truppe che incontreranno nel deserto. Ovviamente un film politico tra l’altro lo stesso regista ha sempre avuto idee politiche abbastanza marcate, quello che forse un po rode è l’idea dell’italiano che si chiama Giuseppe (simil spagnolo) che vive per la famiglia ed è abbastanza miserabile in divisa , non riesce nemmeno a morire con onore ma accoltellato alla schiena, ultima nota il doppiaggio è affidato ad Alberto Sordi.

 

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