Il buio oltre la siepe (To Kill a Mockingbird – 1962)

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1932. L’avvocato Atticus Finch vive tranquillamente a Maycomb, in Alabama, coi suoi figli Scout e Jem. Questi sospendono talvolta i loro giochi per tentare di avvicinarsi a quella che chiamano “la casa degli spettri”, dove sanno che è rinchiuso Boo Radley, un malato di mente, che essi non hanno mai visto. Un giorno un agricoltore, Bob Ewell, ubriacone e violento, denuncia allo sceriffo Tom Robinson, per avergli sedotto la figlia diciannovenne. L’uomo si proclama innocente e il giudice Taylor chiama Atticus a difenderlo.
GENERE: Drammatico
REGIA:Robert Mulligan
SCENEGGIATURA: Horton Foote
ATTORI:
Gregory Peck, John Megna, Frank Overton, Rosemary Murphy, Brock Peters, Mary Badham, Phillip Alford, James Anderson, Robert Duvall, Paul Fix, Alice Ghostley, Collin Wilcox Paxton, William Windom

Il buio oltre la siepe o volendo tradurre letteralmente il titolo “uccidere un tordo” è una di quelle opere prima cartacee e poi cinematografiche che sono dei punti di riferimento per tutti i cineasti che dopo si cimenteranno in generi o tematiche simili. Penso sia inutile parlare della trama vista la notorietà del film, invece vorrei analizzare le varie correnti presenti nel film:

– Film giudiziario: classica ambientazione in un tribunale e qui principalmente si svolge tutta la vicenda principale , ma non solo gli esterni servono a creare lo sfondo alla storia immedesimando lo spettatore nel contesto sociale della vicenda.

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– Film sociale: nel film vengono rappresentate vari aspetti della società , molto contemporanei pur utilizzando l’espediente del tempo passato,  abbiamo i bianchi divisi in due gruppi , quelli che hanno una cultura e che a loro volta credono nella legge aldilà del colore della pelle dell’imputato , quelli che invece ritengono che ci siano delle razze (siamo nel ’32) e quindi la legge è secondaria ai principi razziali. Poi ci sono i bianchi che vivono di lavoro , imbruttiti dalla fatica che ritengono che la giustizia sia loro prerogativa e quindi naturalmente più vicini alle idee razziali. E ancora c’è la comunità nera, sottomessa, silenziosa e naturalmente vittima di tutto quello che succede, schiacciata da secoli di schiavitù e ignoranza (siamo lontani dal risveglio dei diritti civili) , che cerca di difendersi come può , pur consapevole di uscirne sempre sconfitta (il finale del film…) . E infine abbiamo i bambini che sono al di sopra di tutti questi gruppi e vedono la vicenda come la potrebbe interpretare un bambino che legge una favola, i buoni , i cattivi, l’orco , la notte , il buio e la foresta.

-Film familiare: in un film come questo non si penserebbe a sottolineare il rapporto tra l’avvocato/padre e i figli , eppure la trovata geniale è proprio quella perché riflette la storia e la conclude , quindi l’avvocato diventa alla fine padre di tutti insegnando cosa è la giustizia e quanto sia fragile e facilmente sconfitta dai fatti seppur travisati e falsi.

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Rimangono impresse tante scene ormai storiche: il dondolo nella casa abbondata, i regali dentro l’albero, l’ubriaco razzista, il cane rabbioso e molte altre , alla fine si vive tutto come se fosse un sogno si viaggia da una scena all’altra come in stato di grazia, e di questo si tratta per il regista Mulligan che ha raggiungo il vertice della sua carriera con questo titolo.

E’ un film morale ovviamente, ma è anche una favola e un buon giallo, immenso e che ad ogni visione comunica qualcosa. Il film ha ricevuto 3 Oscar, uno a Gregory Peck che risulta immenso nel suo ruolo, uno per la sceneggiatura e uno per la scenografia. Senza contare un Pulitzer per il soggetto e un David di Donatello a Peck.

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2 thoughts on “Il buio oltre la siepe (To Kill a Mockingbird – 1962)

  1. Questo e’ un’altro di quelli che devo assolutamente vedere!! Poi a me il silver screen piace sempre…poi tu scrivi troppo bene! Segnato..ti faro’ sapere 😉

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