A Better Tomorrow 1 – 2 (1986 – 1987)

Era una calda estate di alcuni anni fa , alla ricerca di un po di refrigerio pensai che Rai3 e Fuori Orario potessero aiutarmi e cosi fu… scoprì un interessante regista cinese di nome John Woo e fu subito amore, quel modo liberatorio di gestire la macchina da presa, la sceneggiatura veloce eppure densa di significati forse “infantili” ma universali , quella violenza eccessiva e proprio perché tale decisamente piegata alla trama e mai fine a se stessa. E gli attori sconosciuti (per me) eppure cosi umani da pensare di conoscerli da sempre.

Ho già parlato di “The Killer” oggi parlerò di due titoli epocali, che hanno fatto veramente scuola e che sono stati fonte di ispirazione per innumerevoli registi.

Bene e ora mettetevi comodi che iniziamo: siamo a metà degli anni ’80, l’economia stava gonfiandosi per poi esplodere ai giorni nostri, andavano di moda gli spolverini in tessuto e le giacche con le spalline, spesso con le maniche alzate. Si fumava sigarette senza pensieri e si era molto fashion col capello gellato o laccato.

LE SYNDICAT DU CRIME

L’ex gangster Sunh Tse Ho, cerca di riguadagnarsi la fiducia del fratello poliziotto, poiché questi lo ritiene responsabile dell’omicidio del loro padre. Ma è dura per lui cercare di rifarsi una vita con l’ex boss alle calcagna e il suo ex-partner in affari criminali Marc Gor che tenta di riportarlo nel giro della malavita.
GENERE: Azione
REGIA:John Woo
SCENEGGIATURA: Chan Hing-Ka, Leung Suk-Wah
ATTORI:
Ti Lung, Leslie Cheung, Chow Yun-Fat, Emily Chu, Waise Lee, Fui-On Shing, Kenneth Tsang, Tsui Hark,John Woo, Tian Feng, Yangzi Shi

Il film inizia dove molti film potrebbero finire, arriviamo in mezzo alla vita di un gangster che se la gode, le cose vanno alla grande, è in una famiglia potente e lui viene considerato un fedelissimo, in più ha un amico quasi un fratello che gli guarda sempre le spalle , poi tutto cambia, una missione va male , lui salva una recluta della famiglia ma dopo 3 anni di carcere questa persona ritiene che sia il caso di sbarazzarsi di loro. E li inizia il vero film, vediamo come un re caduto in disgrazia si ritrova a lavare vetri per avere qualche soldo e di come un navigato criminale si ritrova diviso a metà tra quello che era e la sua famiglia, famiglia nella quale il fratello idealista e giovane sta diventando poliziotto.

a_better_tomorrow_un_manana_mejor_oscuro_porvenir_1986_2

Non mi dilungo troppo sulla trama, sia perché il film merita di essere visto, sia perché come spesso capita nella cucina cinese è un miscuglio di sapori conosciuti e non , ma che però risultano essere interessanti e stuzzicanti.  Quello che colpi me e tanti altri con me fu quel giocare con la velocità di ripresa che ricordava alcune trovate di Sam Peckinpah accompagnato da uno stile fumettistico e con accenni al cinema del kung fu (d’altronde Woo veniva da quel genere) , unito ai valori tutti al maschile (quasi anacronistici) delle amicizie, infatti la presenza femminile è quasi del tutto assenze ma senza discriminanti, la trama parla di uomini e dei loro valori senza ambiguità o esaltazioni.

0141

Un vecchio boss, anche se riabilitato dopo aver pagato il suo debito con la giustizia, scende in campo in aiuto del fratello, un giovane poliziotto braccato dalla criminalità. Il resto è prodigioso.
GENERE: Thriller
REGIA: John Woo
SCENEGGIATURA: John Woo
ATTORI:
Dean Shek, Ti Lung, Leslie Cheung, Chow Yun-Fat, Emily Chu, Regina Kent, San Kwan, Fui-On Shing,Kenneth Tsang

Passa un anno e forte dell’enorme successo del primo A better tomorrow, Woo decide di proseguire la storia di onore e morte che lega tutti i protagonisti , stavolta l’azione parte dagli Stati Uniti dove con un colpo di scena degno del miglior melodramma, un padre perde sua figlia diventando praticamente autistico e un ragazzo riscopre il suo passato. Anche in questo caso è una storia tutta al maschile in cui Chow Yun-Fat è il protagonista assoluto e riesce in modo più pirotecnico del primo episodio a portare giustizia, in un finale che Tarantino si sognerà la notte per decenni.

Ho volutamente parlato superficialmente dei due film, perché ritengo che meritino una visione e ognuno se ne faccia un idea, però vorrei approfondire l’aspetto produttivo, Tsui Hark il produttore dei primi due film , aveva iniziato pensando di rilanciare Ti Lung che con qualche anno sulle spalle, era stato famoso per i film di kung fu, casualmente nel cast venne scelto un giovane Chow Yun-Fat che riusci grazie a una leggerezza interpretativa e una capacità gigionesca davanti alla macchina da presa a catturare l’attenzione del pubblico e se il pubblico femminile rimaneva colpito dalla sua bellezza, il maschile provava a imitarne i gesti e il vestiario (praticamente gli spolverini divennero di moda ad Hong Kong dopo questo primo capitolo), cosi in modo del tutto casuale, questo giovane attore divenne una star mettendo in ombra anche Leslie Cheung che aveva un passato come cantante e attore, oltre a essere un sex-symbol asiatico.

capture2

Vedendo il finale di A better Tomorrow si capisce che non c’era l’idea di un seguito, infatti la storia su cui si regge il secondo film è ancor più teatrale eppure ancora di più esplode la capacità recitativa di Yun-Fat , rendendolo un fenomeno internazionale, incredibile la scena della “riabilitazione” col cibo insieme al bravo Dean Shek cosi come la scena iniziale ambientata in america sul valore del riso.

Come dicevo grande successo internazionale, tanto che si pensa a un terzo capitolo questo volta antecedente la storia del primo film, purtroppo dissapori tra Tsui Hark e John Woo portano a una momentanea rottura e il film viene diretto da Hark , questo porta alla perdita del tema principale voluto da Woo (l’amicizia)  e cosi il film risulta tedioso e inutilmente lungo.  In ogni caso questi due film lanciarono a livello mondiale Woo e Yun-Fat, il primo sedotto da Hollywood iniziò con piccole produzioni lavorando anche con Van Damme per poi spostarsi a film più costosi ma qualitativamente più bassi.

Yun-Fat invece continuo a collaborare con il cinema orientale pur dedicandosi anche a Hollywood con interpretazioni meno viscerali ma sempre di un certo spessore.  A questi film molti si sono ispirati, primo fra tutti il già citato Tarantino e infatti chi vedendolo pensa a quanto sia stato innovativo o geniale dovrebbe dare un occhiata a questi due titoli (ed ad altri di Woo) per capire come è nato il fenomeno Tarantino (ma potremmo dire anche Rodriguez) .

Cosa ha reso Woo un innovatore?

Possiamo sintetizzare cosi i tratti distintivi di Woo: una trama al maschile basata su l’amicizia virile , enorme quantità di violenza in cui i buoni sono in numero immensamente inferiore ai cattivi, fermi immagine e effetti rallenty che sottolineano momenti cruciali della storia, musica di sottofondo mai invasiva ma leggera spesso con toni gravi e infine un melodramma che ricorda sia il teatro classico sia il genere polizziottesco che andava di moda negli anni ’70 in Italia.

Per concludere questa analisi consiglio la visione di entrambi i film e successivamente di “A Better tomorrow 3” per capire l’evoluzione di Yun-Fat e anche il passaggio da Woo a Hark.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...