Turbo (2013)

turbo

Dai realizzatori di Madagascar e Kung Fu Panda arriva TURBO, una commedia in 3D ad alta velocità che segue la vicenda di una lumaca perdente in partenza che ingrana la quinta quando ottiene miracolosamente il dono della supervelocità. Ma, dopo essersi fatto nuove amicizie con un gruppo di escargots agghindate e scaltre, Turbo impara che nessuno può affermarsi da solo. E così mette in gioco il cuore e il guscio per aiutare gli amici a realizzare i loro sogni, prima di partire alla carica del suo sogno impossibile: vincere la 500 Miglia di Indianapolis!
GENERE: Animazione
REGIA:David Soren
SCENEGGIATURA: Darren Lemke, Robert D. Siegel, David Soren
ATTORI:
Snoop Dogg, Paul Giamatti, Bill Hader, Ryan Reynolds, Samuel L. Jackson, Michelle Rodriguez

Il fatto di promuovere il film dicendo che i realizzatori vengono da progetti fortunati, non sempre è una gran mossa. Perché spesso ci si aspetta qualcosa allo stesso livello e si resta delusi, come in questo caso. Se dal punto di vista tecnico siamo di fronte a un opera ben fatta, con tutti gli stereotipi del caso. Dal punto di vista della trama invece si vive di noia e di deja vù, sicuramente i bambini potrebbero divertirsi ma per il resto non rimane assolutamente nulla.

Turbo

Peccato perché proprio in Madagascar e Kung Fu Panda invece ci si trova di fronte a dei messaggi più ampi, non che qui manchino del tutto ma la prospettiva è vecchia e già vista. Il film è prevedibile e invece di correre, rotola pigramente da una scena all’altra senza dare alcun appiglio allo spettatore attento o anche banalmente incuriosito, peccato che la mancanza di idee abbia colpito anche prodotti che una volta erano di nicchia e che quindi richiedevano particolari attenzioni.

TURBO

Ci si potrebbe chiedere, ma cosa si pretende da produzioni come queste? Alla fine buoni sentimenti, una bella realizzazione e far divertire i bambini, ok queste cose ci sono tutte, ma se guardiamo altri prodotti dello stesso tipo rimaniamo colpiti da trame multi lettura, che permettevano a un pubblico più ampio di guardare e amare il film, ricordandolo con piacere. Allora ancora una volta, siamo di fronte a poca cura della storia, causata da scarsi sceneggiatori o poca voglia di fare, non lo so, ma tutta questa superficialità alla fine pesa sul giudizio e il “dimenticabile” rappresenta l’aggettivo migliore.  Occasione mancata, le lumache stavolta è meglio farle al pomodoro.

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