Rocky (1976 – 1979 – 1982 – 1985 – 1990 – 2006)

Sono passati alcuni mesi dal mio ultimo post, mancanza di tempo, viaggi ma soprattutto mancanza di voglia. Quella voglia che ti spinge a scrivere perché ne senti la necessità, la vita aveva spento ogni voglia troppe vicende brutte, troppe delusioni e troppi dispiaceri, alla fine ti perdi dietro quei pensieri e quei gesti pur non potendoli cambiare ti tolgono l’energia di fare qualsiasi altra cosa.

Oggi la situazione non è cambiata ma era da qualche giorno che sentivo il desiderio di poter parlare di cinema, in questi mesi ho visto tanti film (oltre una sessantina) e per paura di dimenticarmi qualche titolo ho tenuto una lista, che spero di poter tramutare in recensioni, oggi voglio iniziare proprio con un titolo storico, anzi una saga storica “Rocky”.

Parlare di questi film è una scelta personale e passionale ma non ne parlerò con la solita analisi cinematografica, perché è davvero già stato detto di tutto e da tutti, ci sono ottimi documentari sulla storia di Rocky tra cui consiglio quello fatto da History Channel (che trovate in rete), voglio parlare della storia d’amore che c’è in Rocky, un’ amore cosi grande e familiare da essere il tema portante di tutti i film della saga.

Dato che in svariati modi proprio Rocky ha accompagnato questo periodo di cambiamenti mi pareva opportuno mettere su “carta” i miei pensieri su questi film.

 

Rocky_Movie-Poster

 

La saga di Rocky inizia nel 1976 , anno in cui un giovane Sylvester Stallone dopo anni di piccoli ruoli, si arma di carta e penna e butta giù una sceneggiatura, in cui un pugile non più giovanissimo passa le sue giornate tra incontri di bassa lega, piccoli aiuti a dei malavitosi e la corte a una donna (anche lei non più giovanissima) che gestisce un negozio di animali.

taliashirerocky

L’estrema timidezza di Adriana rende difficile qualsiasi approccio fin quando il fratello di Adriana, Pauli amico di Rocky organizza una cena insieme. Da quel momento nasce il tema conduttore di tutta la serie di Rocky, infatti se superficialmente la serie sembra dettata dalla voglia di combattere e di emergere del pugile italo-americano , molte delle azioni che spingono Rocky a combattere sono dettate dall’ amore verso Adriana, e poi verso il figlio che avranno (Rocky 2). Questo legame che li unisce, saldo e duraturo più di tutto il resto (pugilato compreso) si spezza solamente con l’ultimo film (Rocky Balboa) dove il personaggio di Adriana è morto, ma ciononostante è assolutamente presente in tutto il film, è accanto a Rocky in ogni singolo fotogramma rendendolo forse il più struggente e poetico capitolo di tutta la saga.

In questa lunghissima saga, non si parla solo di amore nella coppia, ma anche di amore familiare e di amicizia (che è di fatto una forma d’amore), infatti il personaggio che permette l’unione tra Rocky e Adriana è proprio il fratello di quest’ultima, Paulie.

Paulie_Pennino

Paulie è un tipo difficile e insoddisfatto, duro e con problemi di alcolismo eppure generoso e fin troppo sensibile (come si vedrà in Rocky Balboa nella scena del giro notturno), che a modo suo cerca di fare del bene, pur facendo clamorosi errori (Rocky 3 e Rocky 4) non pecca mai di orgoglio e cerca subito di ritornare sui suoi passi, sapendo che ha sbagliato e contemporaneamente sapendo di non poter essere diverso da come è, forse è il personaggio più interessante di tutta la saga, cosi pieno di sfaccettature , mediocre quasi miserabile eppure sempre presente e disposto a dare una mano.

Paulie è il personaggio che unisce il tema dell’amicizia con il tema dell’amore familiare, che trova il suo motivo di essere nel personaggio di Robert Balboa.

Milo_Ventimiglia-Rocky_Balboa

Figlio di Rocky (nato in Rocky2 , ma che esprime il suo disagio in Rocky 5 e diventa co-protagonista in Rocky Balboa), nato prematuro ma già combattente cresce nel lusso , fin quando un errore di Paulie non li riporta nella miseria, ha un rapporto conflittuale con il suo ingombrante padre (Rocky 5) fino a uno scontro vero e proprio in Rocky Balboa, quando scarica su di lui tutto l’astio e il fastidio che ha nell’ essere figlio di “eroe” ormai invecchiato, ed è proprio questo conflitto e l’amore che li unisce che porta Stallone a scrivere uno dei più bei dialoghi di tutta la serie e forse di tutta la cinematografia, che riporto integralmente:

“Hai permesso al primo fesso che arrivava di farti dire che non eri bravo. Sono cresciute le difficoltà, ti sei messo alla ricerca del colpevole e l’hai trovato in un’ombra… Ora ti dirò una cosa scontata: guarda che il mondo non è tutto rose e fiori, è davvero un postaccio misero e sporco e per quanto forte tu possa essere, se glielo permetti ti mette in ginocchio e ti lascia senza niente per sempre. Né io, né tu, nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti… così sei un vincente!”

Retorica forse, ovvietà può darsi , ma verità assolute e esposte in modo cosi passionale e  carico di affetto che rendono quel film qualcosa di indimenticabile, tanto bello (ed è strano considerando che è un sequel di una lunga saga) da potersi definire il migliore dei Rocky se guardiamo lo sviluppo emotivo dei personaggi e le dinamiche familiari cosi ben rappresentate.

rocky-entrance

Dopo 6 film sviluppati in quasi 30 anni, si conclude la saga, nessuno ne lo spettatore ne l’autore ritengono necessario un seguito, d’altronde tutto quello che poteva essere raccontato è stato fatto, ma soprattutto mai è stato trascurato il legame affettivo che unisce quella famiglia, un legame nato dalla solitudine di tutti i suoi personaggi; Adriana e Paulie sono soli, non ci sono riferimenti a parenti o genitori, vivono di piccoli lavori. Rocky è in una situazione ben peggiore, vive quasi in una baracca e infine persino Robert vive di una solitudine più moderna che nasce da conflitti interni piuttosto che da situazioni esterne. E tutto questo disagio crea quel sentimento indissolubile che lega tutti i personaggi del film.

Per concludere, chi finora ha visto Rocky come un film sportivo o violento , forse dovrebbe riguardarlo con altri occhi e capire quanto senso della famiglia e dell’amore che trasmettono quelle pellicole, forse e dico forse lo scopo di combattere e di rialzarsi  è solo uno e magari guardando Rocky si capisce quale è.

rocky-and-adrian

Annunci

3 thoughts on “Rocky (1976 – 1979 – 1982 – 1985 – 1990 – 2006)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...