You’re next (2013)

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Nel tentativo di riunire tutti parenti, Aubrey e Paul Davison decidono di festeggiare il proprio anniversario di matrimonio assieme ai quattro figli e ad altre persone care, organizzando una riunione di famiglia in una isolata casa di villeggiatura. All’inizio sembra che le vecchie rivalità tra fratelli prendano il sopravvento su ogni tentativo di riconciliazione ma, di colpo, le dispute diventano l’ultima delle preoccupazioni: la casa viene presa d’assalto da un gruppo di assassini mascherati armati di asce e balestre. Nessuno conosce la loro identità, né il motivo dell’attacco, né se si trovino all’interno o all’esterno dell’enorme, vecchia casa. Di certo, i Davison non sono al sicuro. E inizano a cadere uno ad uno…

  • GENERE: Horror, Thriller
  • ANNO: 2011
  • REGIA: Adam Wingard
  • SCENEGGIATURA: Simon Barrett
  • ATTORI: Sharni Vinson, Wendy Glenn, Nicholas Tucci,AJ Bowen, Joe Swanberg, Margaret Laney, Amy Seimetz

Era da un po’ che seguivo questo film, per mancanza di tempo non sono riuscito a vederlo prima, però mi è rimasto appeso in testa data la particolarità del trailer, finalmente ho avuto modo di vederlo e mi sento diviso a metà sul giudizio. Da una parte abbiamo un horror abbastanza classico, anzi potremmo non definirlo nemmeno horror ma piuttosto un thriller sanguinoso,violento,  ma non ci sono elementi che potrebbero farlo calare nel genere horror, se (come me) per horror si intende l’abbinamento della fantastico alla paura, altrimenti anche Apocalypse Now o The Day After sono film horror.A questo proposito affermo (e qui apriti cielo) che nemmeno Scream è horror ma anche li siamo di fronte a un thriller violento.

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Tornando al film, tutto nasce dal classico canovaccio sapientemente narrato da Agatha Christie in “Dieci piccoli indiani” ovvero: location chiusa , uno o più killer, gente che viene sistematicamente uccisa. Nemmeno in modo tanto creativo, si deve aspettare la fine del film per vedere qualcosa di forte.

Punti a favore:  una trama tutto sommato interessante con dei dialoghi (almeno fino alla prima metà del film) accettabili, riferimenti ad altri film e piccole citazioni, carina l’idea della maschere anche se non se ne capisce il senso ne viene spiegato durante il film. Buono l’utilizzo della colonna sonora l’idea di usare alcuni strumenti come supporto al movimento della macchina da presa , quasi in maniera classica è apprezzabile e personalmente quelle note basse che si rincorrevano mi hanno portato in mente la colonna sonora dello Squalo.

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Note a sfavore: una trama debole , si scoprono le carte dopo circa un ora di proiezione e tutto assomiglia a un episodio della Signora in Giallo con più sangue, il finale è moscio salvando le scene splatter e persino gli ultimi istanti sembrano voler insinuare che ci sarà qualche sequel (basato su cosa non si sa) , che ricorda tutti quei filmetti horror lunghi e uguali la cui unica differenza è il numero che segue il titolo. Per concludere non è una spiacevole visione, ma è un prodotto di bassa fattura  e personalmente l’unica piacevolezza trovata è stato quell’accompagnamento musicale alle immagini che riusciva a creare la giusta atmosfera.

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