Gravity (2013)

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La brillante dottoressa Ryan Stone è alla sua prima missione spaziale, mentre l’astronauta Matt Kovalsky è all’ultimo volo prima della pensione. Quella che per loro doveva essere una passeggiata spaziale di routine si trasforma in una catastrofe. Lo shuttle viene distrutto e loro si ritrovano soli nell’assordante silenzio dell’universo. Fluttuanti nell’oscurità e privi di qualunque contatto con la Terra non hanno apparentemente alcuna chance di sopravvivere anche per via dell’ossigeno che va esaurendosi. Forse l’unico modo per sperare di tornare a casa è quello di addentrarsi nello spazio infinito.

  • GENERE: Fantascienza, Thriller
  • ANNO: 2013
  • REGIA: Alfonso Cuarón
  • SCENEGGIATURA: Alfonso Cuarón, Jonás Cuarón,Rodrigo Garcia
  • ATTORI: George Clooney, Sandra Bullock

Ogni decennio circa, compare nei cinema, un film di fantascienza che è qualcosa che l’appassionato di fantascienza ha difficoltà a interpretare, ovvero è molto ortodosso nella struttura ma andando ad analizzare in modo accurato la trama ci si rende conto che non è affatto di fantascienza.

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Gravity è un bel film , visivamente è ammirevole e parla di una situazione abbastanza concreta. Nello spazio i rischi che un astronauta corre sono elevatissimi, forse è l’attività più pericolosa che possa esistere e il pericolo maggiore sono appunto i corpi vaganti; attorno alla Terra vista l’intensa attività spaziale negli ultimi decenni ci sono migliaia di detriti di piccole e grandi (enormi) dimensioni.  L’incidente ipotizzato dal film è plausibile cosi come le conseguenze, che subiscono sia gli astronauti sia lo shuttle.

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Fin qui la rappresentazione è decisamente ortodossa, poi subentra la parte filosofica-avventuriera che potrebbe benissimo applicarsi a qualsiasi soggetto; il senso della sopravvivenza e del sacrifico per riscoprire il valore della vita è un tema universale e quindi universalmente adattabile a qualsiasi racconto.

Matt Kowalski: Half of North America just lost their Facebook.

Gli attori supportano il film e non c’è divismo , tutto è legato alla storia e non al personaggio, la Bullock è credibile anche se troppo morbida per questo ruolo , ci sarebbe voluta un attrice più dura meno femminile forse (e si, sto pensando alla Weaver…) . Clooney è ancora meno credibile, troppo cowboy dello spazio, di John Wayne c’è ne solo uno… .

Ciononostante  (e mi ripeto)è un bel film che piacerà a chi ama la fantascienza, ma anche a chi ama pensare guardando un film, infatti può trovare diversi spunti. La parte migliore di tutto il film è la confessione della Bullock su come vive la sua vita da quando è rimasta sola.

Dr. Ryan Stone: All I do is go to work, and when I get home, I just drive.

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2 thoughts on “Gravity (2013)

  1. Film che, come scrissi a suo tempo sul mio blog, ho amato molto: girato splendidamente (Cuaron ci sa fare con la macchina da presa e si vede), trasmette un senso di angoscia e paura che ho provato poche volte al cinema. Certo ha i suoi difetti (il personaggio caricaturale di Clooney, alcune incongruenze scientifiche tipo la Bullock che si spoglia e sotto la tuta non ha il pannolone), ma il film merita assolutamente.

    • Ti immagini la Bullock col pannolone? Hanno voluto riprendere la Weaver di Alien, se noti gli indumenti si assomigliano molto (anche cromaticamente). Buttandola sul personale, piuttosto che ansia a me ha trasmesso una certa invidia, insomma morire nello spazio è come morire cavalcando la bomba (dr. strangelove) non c’è modo migliore.

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