I due invincibili (The undefeated – 1969)

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Terminata, con la capitolazione dei confederati , la guerra di Secessione, il colonnello sudista Jim Landon, che non sa rassegnarsi alla sconfitta, decide di abbandonare gli Stati Uniti per andare a vivere in Messico, trovando la solidarietà di alcuni ex commilitoni che lo seguono con le proprie famiglie. Contemporaneamente un altro ufficiale, il colonnello nordista John Henry Thomas – che dopo aver lasciato il servizio si è dedicato al commercio dei cavalli – si dirige con tremila animali destinati ad essere venduti all’ esercito dell’imperatore Massimiliano, verso la cittadina di Durango. Durante il viaggio, le due carovane si incontrano e allorché John Henry e il figlio adottivo Blue Boy, di origine indiana, salvano i loro ex nemici dall’assalto dei banditi di Escalante, tra i due gruppi si stabilisce un’amicizia, destinata a divenire duratura.

  • GENERE: Western
  • ANNO: 1969
  • REGIA: Andrew V. McLaglen
  • SCENEGGIATURA: James Lee Barrett
  • ATTORI: Tony Aguilar, Bruce Cabot, Roman Gabriel,Rock Hudson, Lee Meriwether, Merlin Olsen, Marian Moses, Melissa Newman, John Wayne

I due invincibili appartiene alla produzione minore di Wayne, il film stesso sta in piedi grazie ai due attori John Wayne e Rock Hudson, anche devo dire che ho trovato degli spunti interessanti. Per prima cosa è utile vedere gli effetti del post guerra civile sugli abitanti degli stati del sud, una cosa che avevamo visto accennata in Via col Vento e che qui viene ripresa sullo stesso tema.

Ma non solo, ancora una volta Wayne pur essendo un soldato dell’unione ha grande rispetto per la sua controparte sudista, che tenta di andare in Messico pur di non vivere alle condizioni dei vincitori. Lo svilupparsi della trama abbatterà le barriere che dividono le due ideologie in funzione di un bene supremo, ora questa potrebbe essere vista come un ovvietà ma se consideriamo il nostro dopo guerra e i giorni odierni c’è da chiedersi perché alcuni popoli riescono a essere coesi superando le loro diversità e altri invece riescono a far vivere vecchi rancori a distanza di oltre 70 anni.

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Ma non voglio andare fuori tema e a proposito di tema va sottolineata la colonna sonora fatta dal virtuoso Hugo Montenegro e qui consiglio di ricercare alcune sue produzioni, artista bravo e dimenticato. Tornando alla trama risulta ruvida in alcuni punti quasi grezza, vengono ripresi vecchi cavalli di battaglia di Wayne, però il film è godibile con qualche scena di stampo Fordiano (quella del whisky per esempio).

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