Qualunquemente – Tutto tutto niente niente (2011 – 2012)

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Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all’estero? E’ stata una sua scelta? O qualcuno trama nell’ombra? Con lui rientrano anche una bella ragazza di colore ed un bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. Ovviamente far convivere il tutto non sarà facile. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina.

  • GENERE: Commedia
  • ANNO: 2011
  • REGIA: Giulio Manfredonia
  • SCENEGGIATURA: Antonio Albanese, Piero Guerrera
  • ATTORI: Antonio Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Nicola Rignanese, Davide Giordano, Luigi Maria Burruano, Alfonso Postiglione, Veronica Da Silva,Salvatore Cantalupo, Antonio Gerardi, Asia Ndiaye,Maurizio Comito, Massimo Cagnina, Livia Vitale,Massimo De Lorenzo, Antonio Fulfaro, Sebastiano Vinci, Manfredi S. Perrotta, Mario Cordova

Quando andai a vedere Qualunquemente, ero uno dei pochi che in sala non rideva.A me piace molto Antonio Albanese, ma vuoi per la situazione storica del paese nel 2011, sia per come la vivevo nel personale, quel film era un continuo battere dove la lingua doleva.Il film è divertente ma è atroce vedere esposti i mal costumi italiani e soprattutto di un certo personaggio.

Rivedendo il film recentemente sono riuscito a vederlo in modo più distaccato e quindi godere delle battute aldilà della storia, anche se alcuni punti continuano a farmi rigirare le budella, come l’auto dell’avversario politico che brucia o il dibattito televisivo.

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Perché Cetto La Qualunque, Rodolfo Favaretto e Frengo Stoppato finiscono in carcere? E, soprattutto, perché riescono a uscirne? Qual è il destino che li unisce? C’è qualcuno che trama nell’ombra? O costui preferisce farlo in piena luce? Tre storie, tre personaggi con un destino che li accomuna: la politica con la “p” minuscola. Cetto La Qualunque, il politico “disinvolto” che abbiamo imparato a conoscere, questa volta alle prese con una travolgente crisi politica e sessuale (in lui le due cose viaggiano sempre di pari passo). Rodolfo Favaretto, che rincorre il sogno secessionista di un nordista estremo, e che per vivere e combattere la crisi commercia in migranti clandestini. Frengo Stoppato, un uomo stupefacente, in tutti i sensi, che torna dal suo buen retiro incastrato da una madre ingombrante, con un sogno semplice semplice: riformare la chiesa e guadagnarsi la beatitudine. Un ritratto folle ma non troppo dell’Italia di questi anni, in una girandola di situazioni paradossali e travolgenti. In realtà, forse, è semplicemente: neorealismo.

  • GENERE: Commedia
  • ANNO: 2012
  • REGIA: Giulio Manfredonia
  • SCENEGGIATURA: Antonio Albanese, Piero Guerrera
  • ATTORI: Antonio Albanese, Paolo Villaggio, Nicola Rignanese, Fabrizio Bentivoglio, Lunetta Savino,Lorenza Indovina, Vito , Teco Celio, Bob Messini, Luigi Maria Burruano, Davide Giordano, Maria Rosaria Russo, Alfonso Postiglione

L’anno successivo, visto il successo del film, viene fuori un seguito più morbido del primo, in cui Albanese si triplica e riporta in auge alcuni suoi personaggi, alla conquista di Roma.

Si perde la forte satira cattiva e politica, in funzione della battuta facile. Ci si concentra di più sui personaggi e meno sul contesto, anche se poi tutto gira intorno al parlamento italiano visto come una specie di senato romano con tanto di imperatore, interpretato da un silenzioso ed espressivo Paolo Villaggio.

Antonio Albanese è bravo, molto intelligente e ironico nel saper affrontare questi temi, e proprio lui riesce a riprendere la verve della commedia italiana caustica alla Sordi (anni 70) , quella commedia che era incomprensibile per gli stranieri, che non capivano come si potesse fare ironia su cose cosi brutte della società italiana.

E che per noi era palestra di vita e di sfogo per non impazzire. Bravo Albanese, che dimostra una bella mente creativa.

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