L’orgoglio di essere italiani nei momenti sbagliati: Oscar per “La grande bellezza”.

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Questo post è un fuori programma, nasce dalle tante, troppe cose viste in televisione, lette sui giornali e su internet. Quel malsano orgoglio italico perché un film ha vinto l’Oscar,perché NOI abbiamo vinto l’Oscar.

Noi???

Tra l’altro meritato, perché è un bel film (non un capolavoro eh… ma quest’anno di capolavori se ne sono visti pochi rispetto l’anno scorso), ma torniamo al discorso iniziale.

Gli italiani e l’orgoglio: sarà che ormai c’è ben poco di cui vantarsi che abbia meno di 500 anni e quindi un premio Oscar è roba grossa, il problema sta nel capire perché si è vinto l’Oscar. Vediamo di fare una piccola riflessione, l’ultimo Oscar risaliva a “La vita è bella” film di Benigni , in cui il protagonista creava un gioco per nascondere l’orrore al figlio e agli spettatori, cosi da creare una favola gotica ma che permettesse al piccolo innocente di salvarsi. Geniale e innovativo, una visione diversa di una storia che per quanto tragica, è stata raccontata innumerevoli volte.

Andiamo alla “Grande Bellezza” , film di cui a breve scriverò una recensione (che bolle in pentola ma deve cuocere ancora un po), ma che ha una sostanziale differenza, il motivo per cui ha vinto. Oltre alla bravura di Sorrentino, oltre alla maschera incredibile di Servillo, oltre a tutti gli altri attori (bravi e non) , c’è la trama, quella tragica trasposizione (felliniana come dicono tanti, ma Fellini non era affatto buono con i suoi connazionali) di quello che è oggi l’Italia.

Un paese mediocre, che ama la sua mediocrità e che la festeggia, che ne fa oggetto di vanto e vuole esserne primato. Cosi come il protagonista, e tutto questo viene sapientemente narrato, cosicché lo spettatore straniero che negli anni ’60 si divertiva con i film di Sordi ma non capiva come si potesse “scherzare” su alcune miserie, oggi premia Sorrentino che alza il sipario su questa piccola nazione, sempre più piccola, orfana di ideali, di etica e sopratutto di dignità.

E allora, chi si esalta perché abbiamo vinto l’Oscar, ci pensi bene, ha vinto Sorrentino perché è stato bravo e cosi tutto il cast , ma abbiamo perso noi, perché siamo fonte della sua ispirazione.

E per concludere, un altro film da Oscar:

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