The Wall (Die Wand – 2012)

1

Director: Julian Roman Pölsler
Screenwriter: Martina Gedeck
Starring: Martina Gedeck, Ulrike Beimpold, Karlheinz Hackl, Wolfgang M. Bauer, Julia Gschnitzer, Hans-Michael Rehberg

Il film racconta la storia di una donna che si sveglia una mattina in una baita di montagna ed è circondata da un muro invisibile ma impenetrabile. Con un cane, una mucca e un gatto, affronterà le sfide della sua nuova vita.

“Non vi è alcun impulso più sensato dell’amore: rende la vita più sopportabile all’amante e all’amato. Dovremmo solo riconoscere in tempo che quella è la nostra unica possibilità, la nostra unica speranza per una vita migliore”.

Un film stupendo che si è perduto nella distribuzione, questo Die Wand ovvero Il muro narra di una barriera invisibile che circonda una turista in vacanza nelle Alpi austriache e che la isola dal resto del mondo, un mondo che per quello che lei riesce a vedere sembra congelato nel tempo. Nato come racconto negli anni 60 , (ben prima di Under The Dome e del film dei Simpson) , riprende il tema della solitudine, se l’idea di base è quasi fantascientifica senza però alcuna spiegazione, il resto del film racconta la storia personale di questa donna , che trovatasi sola deve confrontarsi non solo con le necessità primarie ma anche con se stessa.

Die Wand

Questo la porta quotidianamente a cercare delle soluzioni per non cedere alla tristezza e alla morte, e scopre che solo l’amore è fondamentalmente l’unico modo per non morire di stenti.

L’amore intenso in senso ampio, quindi non legato a una persona ma alla vita stessa e ai suoi compagni, un cane, due gatti e una mucca, questa compagnia insieme al lavoro le permettono di superare estati e inverni riuscendo a trovare un equilibrio.

Il film sembra ostico , tenete conto che è in tedesco e lo si trova solo con i sottotitoli, ma in realtà è molto scorrevole e non annoia mai, anzi commuove in alcuni punti , riuscendo a tirar fuori quello che tutti proviamo in alcuni momenti della vita e dandoci una risposta a quelle sensazioni di sconforto. Viene tutto narrato in terza persona, dato che la protagonista sta scrivendo un diario e noi viviamo la sua vita passata attraverso le pagine di quel diario, la capacità suggestiva, complice anche lo splendido paesaggio, è assoluta.

Il tempo filmico scorre vivendo insieme nella capanna con la protagonista, tanto da risultare quasi shockante lo stacco finale, come se alla fine venissimo espulsi da quella realtà.

3

E’ uno dei migliori film che ricordi, assurda la mancata distribuzione, credo soprattutto per la paura di risultare un film di nicchia e quindi poco commerciale, ma in realtà non è cosi il film è godibilissimo e soprattutto per come viene raccontato sarebbe ideale per i ragazzi , il classico film da vedere in gita visto il messaggio che viene comunicato.

Capolavoro moderno, imperdibile per chi ama il cinema, per chi ama gli animali e per chi ha un minimo di amor proprio.

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