Da qui all’eternità (From Here to Eternity – 1953)

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Nel 1941 il giovane soldato Prewitt viene trasferito alle Hawaii. Lì tutti i militari, dagli ufficiali alla truppa, hanno un unico passatempo, la boxe. Quando Prewitt, che da civile era stato un ottimo boxeur, rifiuta di riprendere gli allenamenti, viene sottoposto a ogni tipo di angheria. Il ragazzo ha giurato a se stesso di non battersi mai più dopo aver ferito gravemente un suo amico durante il suo ultimo combattimento. Il sergente Warden, vero capo della compagnia, prende in simpatia il nuovo arrivato, che sopporta tutto stoicamente, e cerca di favorirlo. Mentre Warden ha una relazione segreta con Karen, la moglie del comandante, Prewitt inizia a trascorrere ogni momento libero con Lorena, la ragazza che intrattiene i soldati, e fa amicizia con un italo-americano, Angelo Maggio. Angelo ha un temperamento forte e, non volendo piegarsi ai continui soprusi, viene trasferito in un campo di punizione, dove viene ucciso. Prewitt, sconvolto, accoltella il colpevole ed è costretto a nascondersi. L’improvviso attacco giapponese a Pearl Harbor, però, sconvolge per sempre le loro vite.

  • REGIA: Fred Zinnemann
  • SCENEGGIATURA: Daniel Taradash
  • ATTORI: Burt Lancaster, Montgomery Clift, Deborah Kerr, Donna Reed, Frank Sinatra, Philip Ober, Mickey Shaughnessy, Harry Bellaver, Ernest Borgnine, Jack Warden, John Dennis, Merle Travis, Tim Ryan, Arthur Keegan, Barbara Morrison, Claude Akins, Angela Stevens, Joan Shawlee, George Reeves, Joseph Sargent

Da qui all’eternità è uno di quei film che ha fatto la storia del cinema. A volte un cast di star non è segno di successo , invece in questo caso, sia il cast sia la storia, che è decisamente innovativa per il periodo ha elevato al rango di capolavoro questo film, tra l’altro premiato con ben 8 premi oscar. Il film è un conto alla rovescia prima dell’attacco di Pearl Harbor , e viene vissuto dai vari protagonisti che in un modo o nell’altro sono colpevoli di qualcosa, dietro la divisa e quello che dovrebbe rappresentare ognuno di loro nasconde le sue paure e sue debolezze.

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Il film è molto conosciuto quindi non ne voglio parlare a livello critico più di tanto piuttosto voglio approfondire l’aspetto visivo personale, vedendolo mi è venuto in mente Full Metal Jacket  , so che il paragone può sembrare azzardato eppure ci sono diversi punti in comune. Uno fra tutti la doppia identità dei protagonisti,  l’altro aspetto la corruzione che serpeggia nei ranghi dell’esercito e alla fine il “buono” che paga per non essere capace di “stare al mondo” . Gli attori sono tutti bravissimi, da Lancaster a Sinatra , ma sicuramente Montgomery Cliff riesce al meglio nel suo ruolo. La componente femminile trova il suo massimo nella Kerr donna perduta che ancora crede all’ amore.

 

Da vedere assolutamente.

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