Mario Bava: I tre volti della paura (1963)

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IL TELEFONO – Alterando la voce, Mary minaccia di morte al telefono la sua amica Rosy. Angosciata, la donna chiede aiuto proprio a Mary convinta che la misteriosa voce sia quella di Frank, suo ex amante, da lei denunciato e poi fuggito di prigione

.I WURDALAK – I Wurdulak sarebbero vampiri che uccidono coloro che in vita hanno amato di più.

LA GOCCIA D’ACQUA – Helen, anziana infermiera, viene chiamata in casa di Miss Perkins poiché la vecchia signorina è morta. Nel vestire il cadavere ruba un anello dal dito della vecchia.

  • REGIA: Mario Bava
  • SCENEGGIATURA: Marcello Fondato
  • ATTORI: Boris Karloff, Susy Andersen, Mark Damon,Glauco Onorato, Rika Dialina, Massimo Righi,Jacqueline Pierreux, Milly Monti, Harriet Medin, Michèle Mercier, Lydia Alfonsi, Gustavo Di Nardo

I tre volti della paura è il mio film preferito di Mario Bava,  da fan della serie Creepshow , con I tre volti della paura ci ritroviamo in una specie di fumetto filmico, ma se per Creepshow la fonte erano i comics, in questo caso le fonti (dato che si tratta di tre racconti) sono dei classici della letteratura. Cosa che andrà molto di moda da li a qualche anno, grazie a binomio Corman-Poe.  Il film viene introdotto da un gigante del cinema horror classico, Boris Karloff che poi sarà protagonista anche dell’episodio centrale.

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I tre episodi (senza voler far spoiler) si suddividono in tre generi distinti, nel primo abbiamo il classico thriller (geniale e innovativo) , nel secondo il racconto gotico (e qui Karloff dimostra ancora una volta la sua grandezza) e infine l’ultimo che ricorda il “cuore rivelatore” di Poe, e quindi la classica storia di spettri (e fa davvero paura altro che produzioni orientali…). Cosa salta subito agli occhi? Bè intanto la cura estrema degli effetti speciali, va ricordato che Bava era maestro in questo, tant’è che nell’ultimo episodio la creazione dello spettro e le trovate visive sono stupende,  oltre a questi piccoli gioielli si aggiunge lo sketch finale che porta questo film a diventare da ottimo horror a film cult.

Per me siamo di fronte a un vero capolavoro del genere horror e della genialità italiana nella produzione cinematografica . A proposito di ciò il film è stato censurato negli stati uniti per alcuni riferimenti sessuali e alcune scene horror troppo forti, fa pensare no? Ovviamente tutto questo per merito di Mario Bava, voglio chiudere con una citazione (cosa che non faccio spesso ma in questo caso è per amore) : “Sognatemi! Diventeremo amici!” , buona visione.

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