Transcendence (2014)

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Il dottor Will Caster (Johnny Depp) è il più importante ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale e lavora alla creazione di una macchina senziente che combini l’intelligenza collettiva di tutto ciò che è conosciuto con l’intera gamma delle emozioni umane. I suoi controversi esperimenti lo hanno reso famoso, ma lo hanno fatto diventare anche il bersaglio principale di un gruppo di terroristi contrari alla tecnologia, pronti a tutto pur di fermarlo. Ma nel loro tentativo di annientare Will, gli estremisti stessi diventano involontariamente coloro che lo spingeranno al successo—diventare parte della sua stessa trascendenza. Per sua moglie Evelyn (Rebecca Hall) e il suo migliore amico Max Waters (Paul Bettany), entrambi ricercatori, il problema non è se possono andare avanti…. ma se sia giusto farlo. Le loro peggiori paure diventano realtà quando la sete di conoscenza di Will sembra trasformarsi in una ossessiva ricerca di potere, di cui non si conosce la fine. L’unica cosa che è terribilmente chiara è che forse non c’è modo di fermarlo.

  • REGIA: Wally Pfister
  • SCENEGGIATURA: Jack Paglen, Jordan Goldberg, Alex Paraskevas
  • ATTORI: Johnny Depp, Paul Bettany, Rebecca Hall,Morgan Freeman, Kate Mara, Cillian Murphy, Clifton Collins Jr., Cole Hauser, Josh Stewart, Olivia Dudley,Falk Hentschel, Cory Hardrict, Wallace Langham, Dennis Keiffer

Abbandonati i panni del pirata e del attore feticcio di Tim Burton, Depp si cimenta in questo ruolo alquanto particolare, ovvero diventare Dio o meglio un Dio. L’idea non è certamente nuova, la fusione uomo-macchina è sempre stata presente nell’immaginario letterario e cinematografico e mai come oggi possiamo vederne gli sviluppi, se ancora non si può parlare di cibernetica siamo però a un livello molto avanzato di interconnessione tra quello che è reale e quello che è virtuale e quindi cerchiamo sempre di più di trasformarci da creature analogiche a esseri digitali. Nel film viene affrontata questa tematica piuttosto che andando a calcare l’aspetto fantascientifico che alla fine serve solo come supporto alla storia, si preferisce concentrarsi sull’aspetto morale intenso in senso più ampio.

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Ovvero non è solo una questione legata all’Io umano e quindi alla sua moralità ma a un problema globale, tant’è che il fenomeno della trascendenza non si limita a coinvolgere gli essere umani ma tutto l’universo (o visto il tema potremmo dire il creato), superando le barriere biologiche ma invadendo anche cieli, terra e acqua. Insomma una presenza davvero divina su ogni oggetto esistente e anche virtuale, quindi una trascendenza assoluta su tutto. Gli effetti speciali sono al livello della storia, molto ben fatti e hanno il giusto peso senza eccedere sulla storia. Depp fa Depp nel bene o nel male (se vi piace o meno), la Hall è la classica bella-non bella e infine Freeman che ormai è una specie di divulgatore fanta-scientifico.

Per concludere posso dire che è un bel film, sicuramente non un capolavoro ma nel panorama generale è decisamente interessante, bello il messaggio ambientalista, insomma merita di essere visto.

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