These final hours (2014)

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E’ l’ultimo giorno sulla Terra. A dodici ore dall’evento catastrofico che scatenerà l’Apocalisse, un giovane uomo tormentato di nome James attraversa una città caotica e senza legge verso la festa di tutte le feste, l’ultimo grande evento prima della fine del Mondo. Tuttavia, lungo la strada finisce per salvare la vita di una bambina di nome Rose, alla disperata ricerca di suo padre. Bloccato da questa imprevista responsabilità, James è costretto a venire a patti con quello che conta davvero nella vita e aiuta Rose a trovare suo padre, un’azione che alla fine lo porterà sulla strada della redenzione.

  • REGIA: Zak Hilditch
  • SCENEGGIATURA: Zak Hilditch
  • ATTORI: Jessica De Gouw, Sarah Snook, Nathan Phillips, David Field, Daniel Henshall, Kathryn Beck,Angourie Rice

I film catastrofici sono sempre stati divisi in categorie, e penso che questo sia perfetto per chiudere l’anno, l’idea del meteorite che colpisce la Terra ha avuto una certa rilevanza nel panorama cinematografico,a memoria ricordo l’ottimo”Meteor” 1979 con Sean Connery e più recentemente il buon “Deep Impact” e il mediocre “Armageddon” (davvero imbarazzante come film). Ma il campo è vastissimo, tra film televisivi e variazioni sul tema, il pericolo dallo spazio è sempre presente e i dinosauri ci ricordano che la cosa non è impossibile. I lettori più affezionati si ricorderanno di questa recensione , qui la tematica è praticamente la stessa di These final hours, ma proposto in salsa agro-dolce, il film con Carell a molti non è piaciuto, ma trasmette quel senso di angoscia e malinconia sopratutto nel finale che davvero lascia la bocca amara e un bel peso sullo stomaco. Eppure se dovessi trovare una pietra di paragone non userei il film di Carell (seppur eccezionalmente simile) ma userei invece un altro film, capolavoro del cinema ovvero “L’ultima spiaggia” (anche questo recensito qui). Anche qui si parla di estinzione ineluttabile ma (visto anche il periodo) per una guerra atomica eppure entrambi i film hanno l’immensa capacità di trasmettere quel senso di angoscia, di smarrimento che porta lo spettatore a immergersi totalmente nel film e chiedersi : io che farei?

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Appunto questa grandissima capacità comunicativa fa di These final hours, un film ottimo, quella classica perla rara che ogni tanto compare nei cinema e che dimostra che con mezzi tutto sommato modesti, si possa tirar fuori un prodotto che difficilmente lo spettatore dimenticherà (e forse il più sensibile preferirà non vedere mai più). E questo risultato è ancora più meritorio, oggi in un cinema fatto di scarse idee (o remake) e di tanti effetti speciali. Non voglio soffermarmi sulla trama non avrebbe senso e anche la prova attoriale è poco discutibile, in senso positivo ovviamente e proprio l’attrice più giovane Angourie Rice, dimostra una bravura che potremmo ritrovare nei prossimi anni. Non saprei a chi consigliare questo film, non è un film di fantascienza, quella serve solo a raccontare la storia, è più un film sociale perché racconta (forse in modo un po scontato) come si sarebbe involuto l’essere umano davanti alla sua estinzione (cosa che in parte sta avvenendo), forse potrei consigliarlo a chi ha un animo romantico perché alla fine è una storia d’amore, un ritrovarsi.

Quello che posso dire per concludere è che difficilmente dimenticherete questo film e le emozioni che vi scatenerà vi metteranno a dura prova, buona visione.

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