The Butler – un maggiordomo alla casa bianca (2013)

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Dopo aver visto morire suo padre in un campo di cotone del Sud, Cecil Gaines impara a fare il domestico. La sua bravura e la sua discrezione lo porteranno prima ad un lavoro in un lussuoso hotel di Washington e poi a diventare uno dei maggiordomi del presidente degli Stati Uniti. Il suo lungo soggiorno alla Casa Bianca procede di pari passo con le vicende della sua famiglia, in particolare del figlio Louis, che si unisce alla battaglia per i diritti civili dergli afroamericani. Il film racconta la tenacia e la determinazione di un uomo, la nascita di una nazione e la forza della famiglia. Attraverso lo sguardo e le emozioni di Cecil Gaines (Forest Whitaker) si ripercorrono gli eventi e i cambiamenti della scena socio-politica americana: dall’assassinio di John F. Kennedy e di Martin Luther King, ai movimenti dei Freedom Riders e delle Black Panther, dalla Guerra del Vietnam allo scandalo del Watergate.

  • REGIA: Lee Daniels
  • SCENEGGIATURA: Lee Daniels, Danny Strong
  • ATTORI: Forest Whitaker, John Cusack, James Marsden, Jane Fonda, Robin Williams, Alan Rickman,Lenny Kravitz, Alex Pettyfer, Jesse Williams, Liev Schreiber, Minka Kelly, Nelsan Ellis, Terrence Howard,Cuba Gooding Jr., Vanessa Redgrave, Mariah Carey,Melissa Leo, Oprah Winfrey, David Oyelowo

The butler è un film che ha una bella confezione, lo vedi con piacere ti commuove pure, ma dopo quando ci pensi, hai l’impressione che è rimasto qualcosa di incompiuto come se sotto sotto si poteva fare di più.

Cerco di spiegarmi meglio, il film rappresenta un epopea vista da generazioni diverse in ruoli diversi, il “negro di casa” che dal campo di cotone arriva alla Casa Bianca e a modo suo combatte il sistema fino a fine. E il figlio che invece nasce in un momento di rivoluzione culturale e a modo suo combatte il sistema, pagando anche un prezzo moto alto ma che col tempo diventa parte (forse migliore) di quel sistema.

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E quindi ci ritroviamo due soldati che appartengono alla stessa parte, combattere su fronti avversi per poi ritrovarsi. Insomma sarebbe potuto essere davvero un gran bel film e le premessi ci sono tutte, ma purtroppo il senso di deja vù è davvero insistente, da Forrest Gump fino a Colore Viola questa modalità di narrazione si era già vista più volte e l’unica cosa che rimane di buono è appunto la storia nuova, che con qualche accortezza in più poteva essere sicuramente un capolavoro.Ancora una volta Forest Whitaker si è dimostrato bravissimo nel suo ruolo forse un po stiracchiato alla fine ma sempre bravo,ottime le “spalle” Cuba Gooding Jr. a Oprah, passando per delle comparsate da memorabilia : Jane Fonda, Robin Williams, Alan Rickman, Lenny Kravitz , Mariah Carey, John Cusack e la sempre bellissima Vanessa Redgrave.

Insomma un bel minestrone di buon gusto che difficilmente scontenterà, ma si tratta pur sempre di minestrone e quindi di tutti gli Oscar promessi non ne ha portato nessuno a casa,buona visione.

 

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