Nebraska (2013)

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La storia è quella di un uomo con un debole per la bottiglia, in viaggio dal Montana al Nebraska per ritirare il premio di un concorso, assieme al figlio da cui si è da tempo allontanato.

  • REGIA: Alexander Payne
  • SCENEGGIATURA: Bob Nelson
  • ATTORI: Bruce Dern, Will Forte, Bob Odenkirk, Stacy Keach, Devin Ratray, June Squibb, Rance Howard,Missy Doty

Un film intimista americano, o un film introspettivo sulla condizione umana ambientato negli Stati Uniti?

Oppure semplicemente una storia raccontata in bianco e nero?

Difficile dirlo, questo film è tutto ciò e altro ancora, quest’anno ha vinto la Moore con Still Alice, non mi soffermo sul raccontare la trama, ne abbiamo già parlato, quello che era interessante notare è che oltre la bravura della Moore era il tema che è riuscito ad catturare l’interesse dell’academy tanto da arrivare al premio.

Nebraska era candidato a ben 6 premi Oscar non ne ha vinto nessuno, peccato. Peccato per tanti motivi, perché Bruce Dern è bravissimo, perché è una storia cosi amara ma altrettanto positiva è difficile da dimenticare. Perché quel bianco e nero è cosi coraggioso da risultare quasi assoluto , per un momento all’inizio si rimane a guardare le sfumature ,si ricorda il passato (per chi i film in bianco e nero li ha visti) e mi è persino tornato in mente Ciprì e Maresco con la loro versione estrema di neorealismo.

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Insomma i motivi per cui questo film è davvero un gran film sono tanti e una sola visione non basta ad assaporarli tutti, per esempio immaginate una riunione di parenti con età media over 70, tutti a guardare una partita di football in tv, atmosfera casalinga e parte un dialogo assurdo sulla fine di un modello di auto che non si ferma mai, salvo poi concludere il dialogo con la notizia che l’auto è stata venduta perché era ormai inamovibile.So che tutto quello fin qui detto sembra che il film sia una spirale malinconica invece non è affatto cosi, tutt’altro comunica una voglia di vita e una capacità di trovare “il sogno” in una grigia realtà che è qualcosa di raro e unico nella cinematografia moderna.

Se dovessi paragonare questo film a un alimento, direi che è un cioccolato fondente a oltre 80% , buonissimo,amaro e unico, ma il palato deve essere allenato per sentire tutte le armonie del gusto, e credo anzi sono certo che l’academy evidentemente non era pronta per un film cosi, buona visione.

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One thought on “Nebraska (2013)

  1. Ottima recensione e lo dico senza piaggeria, ma con la cognizione di causa di chi sta scrivendo un pezzo proprio su come mi piacerebbe che gli altri parlino di un film, senza raccontare per filo e per segno la trama (nessuno richiede un riassunto ai recensori e nemmeno la sinossi, che per altro qualsiasi furbacchione si può tirare già da iMDB o Wikipedia), ma piuttosto fornendo un’opinione che permetta di capire come è stato fatto il film, a che sorta di “genere” di cinema appartenga, come ossia è stato realizzato il soggetto.
    Ho trovato davvero splendido il paragone alimentare con il cioccolato, anche se penso che in realtà il film sembrava modulato abbastanza a misura di Academy e non avrebbe stupito più di tanto una vittoria.
    Per altro,. meritatissimo il premio che si è portato a caso il vecchio Bruce a Cannes, assegnatogli dalla giuria presieduta da Spielberg.
    Ho adorato il pezzo del compressore, ripreso per giustizia dai figli ma nella casa sbagliata, nonché il dialogo corale con i parenti-serpenti assetati di denaro.
    Complimenti ancora.

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