The judge (2014)

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Hank Palmer è un affermato avvocato difensore di criminali. Quando torna nella piccola città d’origine per i funerali della madre, ad attenderlo trova il padre Joseph, stimato e onesto giudice, e i suoi due fratelli. Il rapporto con il padre è freddo e conflittuale, ma quando l’uomo viene accusato di omicidio, Hank decide di restare e aiutarlo difendendolo in tribunale. Il criminine di cui è accusato riguarda un omicida che lui stesso aveva condannato vent’anni prima. Il giudice non ricorda nulla e Hank è l’unico che crede nella sua innocenza.

  • REGIA: David Dobkin
  • SCENEGGIATURA: Nick Schenk, David Seidler, Bill Dubuque
  • ATTORI: Robert Downey Jr., Robert Duvall, Leighton Meester, Billy Bob Thornton, David Krumholtz, Vera Farmiga, Melissa Leo, Vincent D’Onofrio, Sarah Lancaster, Dax Shepard, Balthazar Getty, Emma Tremblay, Jeremy Strong, Grace Zabriskie, Ian Nelson,Ken Howard

Tolta da maschera da Ironman, Ribert Downey Jr si è buttato nel legal movie infarcito di problemi familiari ad aiutarlo in questo compito un anziano ma sempre carismatico Robert Duvall.

Il film segue la vicenda familiare e legale del giudice Duvall accusato di un presunto omicidio per mezzo auto e l’unico che può aiutarlo è il figlio che andato via di casa a seguito di attriti con il padre e ha intrapreso la carriera d’avvocato spietato. Downey ha un personaggio che ricorda nell’ego quello di Stark/Ironman senza superpoteri ma con la sua super dialettica, si confronta con il suo passato rurale, fatto di buoni sentimenti e valori a stelle e strisce rappresentato dal padre e dalla famiglia, un fratello a cui deve molto e un altro fratello che nella sua precarietà mentale è l’anima di quel legale di sangue che li unisce.

THE JUDGE - 2014 FILM STILL - (L-R): Vincent D'Onofrio, Robert Downey Jr. and Jeremy Strong - Photo Credit: Claire Folger   © 2013 Warner Bros. Entertainment Inc -- U.S. , Canada, Bahamas & Bermuda ¬© 2013 Village Roadshow Films (BVI Limited -- All Ot

Oltre ciò riscopre un vecchio amore proprio quando l’amore era uscito dalla sua vita precedente.

Il film supera le due ore eppure non si percepisce la durata , merito di ottimi dialoghi della capacità di sdrammatizzare di Downney (e quindi degli sceneggiatori) ma non si può rimanere impassibili, sopratutto alla fine del film al rapporto padre figlio.

Bravi tutti ma nel cuore rimane quel fragile eppure tenace giudice interpretato da Duvall.

Inaspettatamente mi sento di dire che è un gran bel film, divertente , commovente ed appassionante, un plauso al regista,anche se il merito è degli sceneggiatori (Gran Torino, Il discorso del Re).

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