Lei (Her – 2013)

1

Los Angeles, in un futuro non troppo lontano. Theodore, un uomo solitario dal cuore spezzato che si guadagna da vivere scrivendo lettere “personali” per gli altri, acquista un sistema informatico di nuova generazione progettato per soddisfare tutte le esigenze dell’utente. Il nome della voce del sistema operativo è Samantha, che si dimostra sensibile, profonda e divertente. Il rapporto di Theodore e Samantha crescerà e l’amicizia si trasformerà in amore ma…

A fine anni 90 internet era ancora un luogo per pochi, ci si trovava informatici amatoriali e poche altre persone con un certo grado di cultura, non esistevano social network e gli unici luoghi di riunione erano i newsgroup (antenati dei forum) e le chat testuali. In queste chat poche persone si riunivano per chiacchierare dei più svariati argomenti (roba da nerd di solito) , con gli anni quei luoghi si sono popolati e sono nate diverse amicizie particolari e qualcuna è persino diventata una relazione reale. La maggior parte però, erano a distanza e poco più che fantasie basate a volte su foto sfocate o idee sbagliate, col tempo i newsgroup morirono e anche le chat, nacquero i social network, gli ignoranti ebbero tutti un pc e una connessione a banda larga e fu il caos.

Giustamente vi chiedere: e allora?

Lei non è altro che questa stessa storia resa tecnologicamente più accettabile, abbiamo un uomo che ha perso il suo amore reale, perché immaturo e non era capace di gestirlo e si rifugia in un’amore virtuale in modo assoluto, quindi di per se l’idea non è certo innovativa ma riesce a rappresentare bene un periodo (in parte tutt’ora presente) della rete.

2

Ma non solo è anche l’idealizzazione dell’amore, come se l’affinità mentale possa essere l’unica spinta per far crescere una relazione, ma come la vita ci insegna l’assenza di una fisicità alla fine distrugge qualunque rapporto. Altra chiave di lettura ci porta a confrontarci con il fatto che in una coppia, se non si cresce insieme alla fine ci si perde e il protagonista del film riesce a ritrovare l’amore proprio con una persona che in quel momento era al suo stesso stadio. Insomma un film che permette davvero tante chiavi di lettura e che nella sua semplicità cattura lo spettatore, profondamente inquietante e angosciante se pensiamo a un sistema operativo (OS) cosi evoluto (Asimov insegna) e un mondo fatto di persone che parlano da sole con il nulla.

Film notevole, per me angosciante ma notevole, buona visione.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...