In ordine di sparizione (Kraftidioten – 2014)

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In una regione isolata della Norvegia, Nils tiene libere le strade guidando un enorme spazzaneve. Cittadino modello, la sua vita è sconvolta dall’omicidio del figlio, finito per errore nel mirino della malavita. Deciso a vendicarsi, l’uomo si rivela un combattente nato, scagliandosi da solo contro un’organizzazione criminale guidata dal “Conte”, gangster ferocissimo ma amante dell’arte e vegano convinto. La situazione si complica quando si mette di traverso anche la ruspante mafia serba, in un susseguirsi di omicidi e vendette incrociate sempre più rocambolesco.

Il cinema scandinavo ha sempre offerto interessanti variazioni sul tema, a memoria cito due film che amo, Dead Snow (norvegese) e Iron Sky (finlandese), poi ci sono state anche serie tv come Lilyhammer, tutti ottimi prodotti che pur presentando delle storie americanizzate avevano una forte connotazione scandinava, oltre alle ambientazioni praticamente uniche del loro paesaggio. In ordine di sparizione (svedese) , ci porta in questo mondo fatto di bianco, dove tutto è semplice quasi bucolico, fin quando la morte violenta non fa la sua comparsa e si sa che il sangue risalta sulla neve, quindi non avvengono dei semplici omicidi ma situazioni all’limite dell’assurdo che portano lo spettatore a domandarsi se sta vedendo un film thriller o una commedia nera, eppure entrambi i generi non riescono davvero a inquadrare questo film, sarà che la mentalità svedese è un modo a se stante, sarà che si cerca di calcare gli stereotipi del genere (Tarantino per esempio) , oppure il fatto che l’ambientazione permette di trascurare del tutto i dettagli che di solito ci sono durante un omicidio (tracce, armi, sparizioni di cadaveri e loro ricomparsa, testimoni) ,

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il risultato di tutto questo è un film a dir poco incredibile, che guardi quasi ipnotizzato (un po come alcune commedie francesi) e che ha la capacità di portati dove vuole. Invidio questo genere di cinema, questa maestria nel raccontare storie semplici con pochi mezzi e renderle cosi accattivanti, insomma è come ritrovarsi davanti a un panino ben fatto e buono, piuttosto che a un pranzo nuziale buono ma pesante (buona parte della produzione delle major).

E forse è per questo motivo che questo film non è poi cosi conosciuto e dire che il protagonista è decisamente famoso. In questa calda estate un bel noir svedese in mezzo alla neve è la scelta migliore, consiglio un’attenta visione.

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