Ted 2 (2015)

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E’ ora di legalizzare Ted. Da quando abbiamo lasciato John e Ted, i due continuano a spassarsela alla grande in quel di Boston. Mentre John ora è scapolo, Ted convola a nozze con Tami-Lynn, la donna volgarotta dei suoi sogni. Poiché i problemi coniugali cominciano ad assalire gli sposi, Ted e Tami-Lynn decidono di avere un bambino per salvare il loro matrimonio. Le loro speranze vengono schiacciate però quando il Commonwealth del Massachusetts dichiara che Ted non è un essere umano, ma una proprietà, e quindi la sua domanda di adozione viene respinta. Inoltre, viene licenziato dal suo lavoro presso il negozio di alimentari, e sommariamente informato che il suo matrimonio è stato annullato. Arrabbiato e sconsolato, Ted incassa la sua frustrazione e chiede al suo migliore amico di aiutarlo a citare in giudizio lo Stato per far valere i suoi diritti.

Adoro Seth MacFarlane, è davvero scorretto in tutte le sue produzioni, non tutte sono dei capolavori ma in buona misura si, rimasi stupito di fronte al primo Ted si viaggiava ad altissima quota sui dialoghi (non come Billy Wilder ma quella è un’altra cosa…) film velocissimo e pieno di gag divertenti. Eppure dietro a tanta “cattiveria” e acidità c’erano buoni sentimenti adattati a un mondo reale e non disneyano, insomma tutto poteva far innamorare lo spettatore che ancora aveva dei segni vitali nel suo elettroencefalogramma.

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Il problema era ripetere il successo ma anche questa volta il buon Seth c’è riuscito riprendendo la storia e affrontando il tema dei diritti civili (definito da Forbes come film pro-gay) tra l’altro regalando omaggi a non finire ai cinefili, otaku e altri stramboidi che affollano i vari raduni di fumetti. Tantissime belle scene, la faccenda delle caramelle e degli avvocati è spettacolare, ma ancora di più la scena dell’improvvisazione teatrale, dove lo spettatore deve suggerire un luogo,un personaggio e una situazione.

Per i pochi che se ne saranno accorti, c’è un grande omaggio a John Candy, che riprende la scena della guida notturna musicale di “Un biglietto in due” , non è la prima volta che MacFarlane fa omaggi al grande attore scomparso troppo presto e che è rimasto nel cuore di tanti fan e appassionati di cinema. 

Bello, divertente e cattivo come piace a me, consigliatissimo.

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