Left Behind – La profezia (2014)

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L’evento più importante nella storia dell’umanità si sta verificando. Improvvisamente, l’episodio biblico del Rapimento della Chiesa colpisce la Terra. Milioni di persone scompaiono senza lasciar traccia. Tutto ciò che resta sono i loro indumenti e i loro averi; in un istante il terrore e il caos generale si diffondono in tutto il mondo: le sparizioni sono la causa di autoveicoli senza equipaggio che si schiantano e bruciano, gli aerei precipitano, mentre ingorghi, tumulti e saccheggi invadono le città. In un attimo l’intero pianeta precipita nelle tenebre, senza che nessuno possa offrire il proprio aiuto o trovare delle soluzioni. La famiglia Steele è intrappolata nel filo tagliente del male. Ray Steele, un pilota di aerei, si sforza di mantenere la calma per poter salvare la vita ai passeggeri rimasti a bordo del suo aereo, dato che il mondo al di sotto non è più in grado di aiutare il suo equipaggio e mettere al sicuro le altre persone. Dopo aver esaurito tutte le risorse, il personale di volo scarseggia, il panico aumenta a bordo, e Ray deve pilotare il mezzo con l’aiuto di un reporter della GWN, Cameron “Buck” Williams, il quale prende il posto del copilota in vista della crisi. Williams, rimasto intrappolato a circa 30.000 metri di altezza su un aereo colmo di passeggeri terrorizzati, non riesce a trovare nessuna spiegazione all’incomprensibile vicenda. Sulla Terra, la figlia di Ray, Chloe Steele, ha difficoltà nel cercare suo fratello e sua madre, entrambi dispersi durante l’evento.

Il grande inganno: il film parte alla grande ottima storia, ottimi presupposti in realtà ricordava I langolieri  famoso racconto di Stephen King (Quattro dopo mezzanotte). Ma oltre ciò il resto era interessante, la gente sparisce non si capisce il motivo, la storia si svolge su un aereo che si trova in mezzo all’ atlantico. Tutto perfetto… ma poi avviene il fattaccio, come in quella orribile serie “The leftlovers” tirano in ballo Dio, il paradiso e cosi via e tutto diventa, insulso ridicolo e imbarazzante.

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E incominci a sentirti come un bambino con il vestito buono, seduto in una chiesta dove qualcuno ti indica esattamente dove stai sbagliando e come pagherai i tuoi sbagli, non sai perché sei li, non sai come ci sei finito ma sai che vorresti essere altro. Sembra che abbiano speso tutte le energie, le idee e i soldi per la prima metà del film, per poi dare il resto in mano a un ragazzino e dirgli “be finisci tu”, inutile dire che il regista non è un regista ma per qualche strano caso del destino gli è stato affidato questo ruolo. La cosa ancora più angosciante è che la serie di libri (16!!!) da cui è tratto questo film ha avuto anche un enorme successo, cosa è che ancora più inquietante.

Orribile, imbarazzante, deprimente non saprei cosa altro aggiungere, davvero non si capisce perché Nicholas Cage si stia buttando cosi, forse non trova di meglio, avrà dei conti da pagare ma davvero era preferibile dedicarsi ad altro piuttosto che fare film cosi. Spero di dimenticarlo presto.

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5 thoughts on “Left Behind – La profezia (2014)

  1. Un’altra tacca nella caduta libera che sta avendo la carriera di Nicolas Cage.
    Ultimamente fa solo cagate immonde (ne parlai qui https://lapinsu.wordpress.com/2015/01/16/tokarev-ovvero-organizziamo-una-colletta-per-nicolas-cage/ ) e mi spiace che anche questo film sia deludente. L’avevo messo in watchlist speranzoso ma ora sono scoraggiato. Probabilmente lo vedrò lo stesso (ha un’insana passione per le stronzate…) però che tristezza 😦

    • Ormai c’è da chiedersi perché faccia questi film, se ci sia un motivo meramente economico oppure dell’altro. Tutti gli attori hanno dei periodi neri, ma il suo dura da troppi anni. Eppure non è male, diciamo che non riesce a rinnovarsi sembra plastificato in se stesso come Andy Garcia o Ray Liotta.

  2. Ho avuto grosso modo la tua stessa impressione. Inizialmente mi piaceva il contrasto fra la persona disillusa e la religiosità – diciamo – sopra le righe se non bigotta della madre, con tutte le conseguenze del conflitto… padre assente in tutti i sensi, deflagrazione della famiglia… poi succede qualcosa e niente… aveva ragione lei. Non c’è scampo, è giunto il giudizio finale praticamente. A metà film (magari nemmeno metà, sinceramente non lo ricordo e puoi immaginare benissimo perché l’abbia rimosso) la storia era praticamente scritta: redenzione, i buoni sono buoni perché vanno allo studio biblico (mica per altro) e la volontà di Dio si palesa sempre mentre stai per suicidarti (non prima sennò sarebbero capaci tutti). Vedrai che lo dimenticherai presto…

    • Purtroppo nemmeno a metà film tutto si perde, l’idea non era certo nuova però ha un suo fascino ma il film precipita in un vortice di ovvietà che, non solo annoia, ma crea proprio fastidio. Volendo citare un vecchio personaggio di Guzzanti, questo film si può definire con “Trova Dio prima che Dio trovi te”.

      • E alla fine sono pure tutti contenti… peccato che effettivamente Dio stia per trovarli perché mi pare che ci sia vagamente una minaccia di Apocalisse. A loro l’Apocalisse, a noi la prospettiva di un seguito? non so chi starebbe peggio, anche se non lo guarderei nemmeno sotto tortura, un seguito… Si, fastidioso quel film… una lezione di catechismo piuttosto becera (se mi passi il termine) e assolutamente non richiesta, non in quel modo.

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