Tutti pazzi in casa mia (Une heure de tranquillité – 2014)

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Tutto ciò che Michel desiderava nel suo giorno di riposo era ascoltare con calma e in solitudine un rarissimo disco appena acquistato. Ma se tutti quelli che conosci, ad iniziare da tua moglie e dalla tua amante, scelgono quello stesso momento per renderti partecipe di rivelazioni importantissime, e anche figli, amici, vicini di casa e perfetti sconosciuti invadono il tuo spazio proprio in quello stesso pomeriggio, l’agognata tranquillità diventa un’impresa impossibile, comicissima e dai risvolti imprevedibili.

  • REGIA: Patrice Leconte
  • ATTORI: Christian Clavier, Carole Bouquet,Valérie Bonneton, Rossy de Palma, Stéphane De Groodt, Christian Charmetant

Qualche giorno fa, facevo una amara considerazione sui film che arrivano nel mercato italiano, nasceva la  considerazione ovviamente che si può ampliare a dismisura su tanti altri prodotti televisivi e musicali, ma restando in tema e parlando di cinema, essendo fan di Kad Merad e cercando tanti titoli recenti che non ho potuto vedere, quello che arriva dai mercati europei (a noi più vicini) è davvero pochissimo rispetto a quello che ci arriva dagli Stati Uniti e purtroppo qualitativamente parlando ci propongono un sacco di spazzatura spacciandocela per primizia e ci perdiamo tanti titoli che rimangono sconosciuti o che l’amatore ricerca nei modi più disparati e guardandoseli in lingua originale e (se fortunato) con i sottotitoli. E se questo accade con il cinema europeo figuratevi con tutto quello orientale o quello (libero da dogmi) mediorientale, tutto questo nasce dalla locandina che vedete su, in pratica il motivo del suddetto film è che è legato alla fortuna cinematografica del predecessore, pur non avendo alcun legame tra di loro.

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Il film è la classica commedia di stampo teatrale, si svolge quasi sempre in ambienti chiusi in particolare nella casa del protagonista. Il bravo Clavier è in questo caso un audiofilo danaroso che cerca disperatamente di ascoltare un disco, non tanto per il valore del disco che (forse non ha), ma perchè gli ricorda il suo passato e proprio quando finalmente avrà l’agognata solitudine si rende conto che non è quello che voleva, ovvero spesso si cerca di star soli ma non è proprio cosi, in realtà si cerca la giusta compagnia per condividere qualcosa di importante. Ed è proprio questo semplice epilogo che rende un film scoppiettante e divertente, un gran bel film. Non perfetto e senza Clavier non avrebbe raggiunto questo successo, anzi capitano dei cali di tensione e delle ovvietà, ma funziona è divertente senza quel retrogusto amaro che capita nella commedia italiana.

Consiglio la visione a tutti, sopratutto a chi ha la Francia nel cuore e la rivede sempre con piacere.

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