Zootropolis (2016)

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Zootropolis è ambientato nell’omonima città, una moderna metropoli molto diversa da qualsiasi altro luogo. Composta da quartieri differenti tra di loro come l’elegante Sahara Square e la gelida Tundratown, Zootropolis accoglie animali di ogni tipo. Dal gigantesco elefante al minuscolo toporagno, in questa città tutti vivono insieme serenamente, a prescindere dalla razza a cui appartengono. Ma al suo arrivo in città, la simpatica e gentile agente Judy Hopps, scopre che la vita di una coniglietta all’interno di un corpo di polizia dominato da animali grandi e grossi, non è affatto facile. Decisa comunque a dimostrare il suo valore, Judy si lancia nella risoluzione di un caso misterioso per cui dovrà lavorare al fianco di una volpe loquace e truffaldina di nome Nick Wilde.

  • REGIA: Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush
  • ATTORI: –

La prima volta che seppi di Zootropolis fu durante un trailer al cinema in attesa che iniziasse la proiezione di “Cenerentola” , da un trailer ti puoi fare diverse idee del film e infatti mi piacque e mi ripromisi di andarlo a vedere, tra una cosa e l’altra solo recentemente sono riuscito a vederlo e devo dire che è un film interessante anche se il doppiaggio italiano è stato (ogni tanto capita) dannoso. Andiamo con ordine, il film si presenta come la classicissima storia del protagonista che vuole emergere nella vita, arriva nella grande città si impegna e finalmente la simpatica coniglietta protagonista diventa agente ma ovviamente (ve l’ho detto che è una storia trita e ritrita) viene messa a fare servizi di scarsa importanza , fin quando non le capita di incontrare una volpe (e ti pareva…) e casualmente di imbattersi in una cospirazione.

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Fino a qui, vi sarete resi conto di quanto sia banale questa storia però dal momento in cui si mette in ballo il complotto e gli effetti che potrebbe avere su tutta la città di Zootropolis la trama si risolleva e si toglie di dosso centinaia di film adolescenziali di rivincita sociale per avventurarsi in un genere forse più complesso e meno infantile. In questo sta il meglio del film, il peggio purtroppo è proprio il doppiaggio italiano che cade negli stereotipi come accadde in Cars e Cars 2 , e quindi doppiaggi in dialetto in particolare campano, affibbiato a un borseggiatore che è protagonista di un inseguimento, insomma triste e abbastanza scontato.

Filmetto carino, da vedere come passatempo , non farà impazzire i bambini ma sarà comunque piacevole, auguriamoci che per una volta si evitino i sequel , le serie tv e quant’altro, scena da ricordare: il bradipo.

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