Ghostbusters (2016)

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Abby ed Erin sono una coppia di scrittrici semi sconosciute che decidono di pubblicare un libro sui fantasmi. La loro tesi consiste nell’affermare che questi sono assolutamente reali. Tempo dopo Erin ottiene un prestigioso incarico come docente della Columbia University. Quando il libro sugli spettri, ormai dimenticato, ricompare, diventerà lo zimbello della facoltà e sarà costretta a lasciare il lavoro. La sua credibilità è persa ed Erin decide a quel punto di riunirsi ad Abby aprendo una ditta di acchiappafantasmi. Scelta che si rivela vincente: Manhattan è invasa da una nuova ondata di spettri e non ci sarà altro da fare per il team che dargli la caccia.

  • REGIA: Paul Feig
  • ATTORI: Melissa McCarthy, Kristen Wiig,Leslie Jones, Kate McKinnon, Chris Hemsworth, Cecily Strong, Charles Dance,Michael Kenneth Williams, Andy Garcia, Matt Walsh

Premessa: Reboot è quasi peggio di remake, ma soprattutto sottolinea la mancanza di idee ma il bisogno di far cassa, in questo non c’è nulla di positivo, nobile o artistico ma mera e spudorata economia aziendale, ben confezionata per carità, ma sempre senza alcun cuore, se a questo ci aggiungi un regista e sceneggiatore esperto in commedie leggere e rosa… e chi chiamerai?

Altra precisazione la serie storicamente corretta di Ghostbusters vede al suo attivo due film e un videogioco che ripercorrono la trama principale, ciononostante il videogioco pur avendo avuto un certo successo nel 2009 , piuttosto che ripartire da li gli autori originali hanno voluto riportare in voga il marchio pensandolo però al femminile anche se hanno dedicato ai personaggi principali dei piccoli cammei (ad esclusione di Ramis che è scomparso prematuramente quanto improvvisamente).

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Va fatta una piccola nota storica sul primo Ghostbuster, i protagonisti venivano tutti dal Saturday night live e come la maggior parte dei protagonisti del SNL erano nati dalla National Lampoon , che rimarrà la più grande idee satirica americana finora mai creata, iniziata in forma editoriale, e poi musicale, televisiva e cinematografica e genitrice appunto del SNL (ma in seguito gli autori metteranno mano anche ai Simpson).

Ora questa premessa è doverosa per cercare di capire da dove nasceva l’idea di Ghostbusters (regia,sceneggiatura e attori) e lo “spirito” (scusando la battuta) che lo animava. Ma non voglio far credere che il problema siano gli attori o la regia, anzi il film è divertente e molto leggero, spiazzante e un ottima (quanto rara) dimostrazione della comicità tutta al femminile, dove gli uomini ricoprono il ruolo di oche stupide e poco incisive, il punto è un altro… è il brand.

Ma questo purtroppo non basta, soprattutto quando si porta addosso un peso come quello di un brand di immenso successo, il rischio di fare fiasco e di creare una voragine economica era molto elevato e purtroppo è quello che è successo, se il cinema femminile ha perso una bella occasione sicuramente il brand Ghostbusters non ne ha tratto giovamento e (chissà) se ci sarà un possibile o sequel (Zool….) .

In conclusione posso dire di aver letto tante sciocchezze femministe e antifemministe, cosa su cui lo stesso film gioca parecchio, ma in realtà se parliamo di fatti si può dire che è un film divertente, ma che non aggiunge nulla alla saga di Ghostbusters, brave le attrici, caotici ma carini gli effetti speciali, piatta la trama, presto visto presto dimenticato.

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