Fear the Walking Dead (serie tv – 2015)

Fear The Walking Dead - Fear The Walking Dead _ Season 1, Key Art - Photo Credit: Frank Ockenfels 3/AMC

A Los Angeles, Madison Clark, una consulente scolastica e madre single di Nick e Alicia, e Travis Manawa, insegnante nello stesso liceo, divorziato e padre di Chris, di cui condivide la custodia con l’ex moglie Liza, vedono la loro relazione e la stabilità familiare che sono riusciti a costruire a fatica minacciate da eventi che non sanno spiegare – solo l’inizio di quella che un giorno il mondo conoscerà come un’apocalisse zombie. Mentre questa famiglia affronta le pressioni del rapporto disfunzionale che la unisce, inclusi il risentimento, il desiderio di evasione e i turbamenti dei ragazzi, fuori casa la situazione non fa che peggiorare, mettendo tutti nella situazione di dover escogitare modi per sopravvivere.

  • IDEATORE: Robert Kirkman, Dave Erickson
  • ATTORI: Kim Dickens, Cliff Curtis, Frank Dillane, Alycia Debnam-Carey, Lorenzo James Henrie, Mercedes Mason, Rubén Blades,Colman Domingo, Elizabeth Rodriguez

Non contento della noia assoluta delle ultime stagioni di TWD, ho deciso di vedere le prime due stagioni di FTWD sperando (non troppo) che questa volta, mi sarei trovato di fronte a una storia ben articolata e che non si impantanasse nelle solite noie psicologiche familiari che affliggono TWD e che lo rendono uno dei più sopravvalutati telefilm degli ultimi anni (a cui aggiungo i miei personalissimi titoli,ovvero Lost, True Blood e in parte American Horror Story).

Le prime puntate della prima serie era davvero belle, riuscivano a catturare l’attenzione, pur sapendo cosa c’era da aspettarsi, la costruzione era ben fatta insomma stava funzionando tutto bene, anche se in lontananza si presagiva un bel dramma familiare la storia funzionava, l’ambientazione, le dinamiche dei personaggi, tutto andava bene, ma poi il presagio è diventato realtà e si è concretizzato in un salone di barbiere, da quel momento tutto è precipitato in una soap con dramma familiare e siamo ripartiti da capo, adolescenti problematici, drogati, coppie gay, donne forti e donne deboli, famiglie allargate e stranieri, religioni e dogmi.

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Insomma due palle cosi, che nulla hanno a che vedere con fine del mondo in stile zombie, io capisco che il genere è stato reso famoso da Romero che ha voluto dare una forte connotazione politica ai suoi film, ma quello era Romero, erano altri tempi e c’erano altre idee ma sopratutto capacità. Oggi tirar fuori questi pistolotti assurdi significa anestetizzare le persone, rubargli tempo ma sopratutto prendere una storia banalissima metterla in un contesto horror (cosa di cui accuso i titoli che prima ho citato) e raccontarla. Niente di nuovo, ancora una volta il vecchio che ha successo, e ancora e ancora, l’inferno è ripetizione diceva Stephen King e questa è una frase che dovremmo sempre ricordare.

Faticosamente sono arrivato alla metà della seconda stagione la noia e il fastidio hanno raggiunto un peso paragonabile a TWD e soprattutto ha la stessa malattia di TWD ovvero più si va avanti con la storia meno se ne vede il senso , potenzialmente potrebbe diventare come Dallas  e durare per decenni. E questa è la cosiddetta sindrome di Lost, ovvero se gli ascolti ci sono non c’è motivo di creare una puntata/stagione/storia autoconclusiva ma aggiungiamo altro brodo al minestrone e tiriamo avanti. Poco importa se coerenza e qualità si perdono indietro, l’importante è fare cassa e poi far ricordare al pubblico che il telefilm X era un polpettone lungo e poco digeribile, buttando all’aria tutta la qualità che forse era insita nell’idea originale.

Ma finché vende tutto va bene, nemmeno ve lo dico buona visione.

Qui finiva l’articolo che avevo scritto qualche giorno fa, poi mi è capitato di vedere un intervista a Robert Kirkman, trasmessa in occasione della prima puntata della settima stagione di TWD, ebbene il dubbio che affliggeva chi ha seguito TWD si è confermato. Kirkman (parole sue) ha detto che ha creato una soap opera con sviluppo non legato alle vicende in se quanto agli anni trascorsi dall’inizio dell’apocalisse e quindi la storia di per se, può potenzialmente proseguire per sempre.

Ed ecco la terribile verità, e sinceramente la prima puntata della settima stagione era pallosa come il resto.

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