Il luogo delle ombre (Odd Thomas – 2014)

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Il film racconta di un mondo fantastico, sovrannaturale, animato da esseri e anime che cercano, costantemente, di interagire con il mondo vivente. Protagonista del fantasy è Odd Thomas, un giovane cuoco di una tavola calda in una piccola città nel deserto americano prescelto dagli esseri ultraterreni quale intermediario tra i due universi. Odd, che è perdutamente innamorato della bella Stormy Llewellyn, cerca in tutti i modi di aiutare le anime senza pace che si mettono in contatto con lui, che vogliono giustizia e che, a volte, aiutano a risolvere casi e crimini di ogni tipo. Tutto scorre sereno, fino all’arrivo nella cittadina di Pico Mundo di un uomo misterioso circondato da un gruppo di ombre simili a iene che lo seguono ovunque vada. Neppure i fidi informatori di Odd sono in grado di capire chi sia. L’unico indizio è una pagina strappata da un calendario giornaliero, quella del 15 agosto…esattamente 24 ore dopo al tempo in cui si svolge la vicenda…

  • REGIA: Stephen Sommers
  • ATTORI: Anton Yelchin, Willem Dafoe, Addison Timlin, Nico Tortorella, Melissa Ordway, Patton Oswalt, Gugu Mbatha-Raw, Ashley Sommers, Leonor Varela, Shuler Hensley

Da un romanzo di Dean R. Koontz un film che promette tanto ma mantiene poco. L’idea non sarebbe male seppur più volte usata, ma purtroppo tutto si perde dietro a dei dettagli che distruggono una trama potenzialmente interessante. I dettagli di cui parlo sono la scarsezza degli effetti speciali di bassa qualità e poco definiti. A questo aggiungiamo una trama che è scollacciata e poco omogenea, dove non ci sono approfondimenti o particolari attenzioni ai protagonisti principali, tutto scorre via e e si perde interesse agli avvenimenti. E poi c’è il finale che è sinceramente debole e che ha una certa comunanza con un famosissimo film di qualche anno fa.

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Il film l’ho visto per caso su Sky, credo che in realtà oggi sia stato in parte rivalutato non tanto per il film in se o perché arriva da un romanzo di Dean R. Koontz, che purtroppo non ho letto, ma solo perché il protagonista Anton Yelchin è tristemente morto prima del tempo a causa di un assurdo incidente. Alla regia Stephen Sommers che si è fatto le ossa sempre con film di genere fantastico ma di sicuro non di alto livello e nemmeno questa volta ha disatteso le aspettative, ora il punto è : il romanzo sarà meglio? Sicuramente si , come sempre, però il dubbio rimane e quindi non so se la colpa sia tutta del film o anche del romanzo, magari qualcuno di voi potrà dirmi qualcosa in merito.

Ma tornando al film da dimenticare presto.

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