Bastille Day – Il colpo del secolo

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Un borseggiatore americano ed un agente della CIA dal temperamento irruento si ritrovano a far coppia per contrastare i piani di una pericolosa organizzazione criminale. Dopo gli attacchi terroristici che hanno coinvolto la città di Parigi, la tensione è alta nella capitale francese e i funzionari del governo stanno valutando se cancellare o meno la festa nazionale, il “Bastille Day”. In realtà i disordini causati non sono altro che un diversivo, un preciso piano per mettere in atto “il colpo del secolo”: rapinare la Banca di Francia.

  • REGIA: James Watkins
  • ATTORI: Idris Elba, Richard Madden, Kelly Reilly, Charlotte Le Bon

Bastille Day è un film francese co-prodotto da Amazon , con una buona partecipazione inglese e che nei suoi intenti vorrebbe ricordare lo stile di Luc Besson. La trama come avrete potuto leggere fondamentalmente è il solito mix realtà e fiction, quindi sfruttando i fatti di Parigi ci si aggiunge una rapina incredibile e si tira fuori una storia plausibile condita con la solita corruzione a più livelli, armi, scontri di piazza e tradimenti.

Per rendere il tutto più appetibile e appunto ricordare Besson, ci si mette qualche auto e qualche inseguimento e un tipo duro ma simpatico, poi ci aggiungi il coprotagonista giovane e carino ed è fatta, manca la coprotagonista di richiamo o meglio il ruolo è affidato a Charlotte Le Bon abbastanza conosciuta in Francia ma non famosa nel resto del mondo, carina ma non bella che regge il suo ruolo senza troppe battute.

Insomma questa è la formula standard di queste produzioni e di una larghissima fetta di produzioni televisive che ormai imperversano sulle paytv.

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In effetti la sensazione che questo film da è quello di vedere un episodio pilota di qualche serie piuttosto che un film vero e proprio, se non fosse per il protagonista Idris Elba che ormai sta diventando un volto noto in Europa e negli Stati Uniti, questo film forse non avrebbe avuto una distribuzione internazionale, però non basta a reggere un film, che fortunatamente non dura molto.

Lo so che la recensione risulta abbastanza negativa, però in linea di massima il film è carino, da vedere una volta sola ma che regala quei 90 minuti di spensieratezza, valutatelo se volete qualcosa di leggero e se non avete proprio nulla di più interessante.

22.11.63 (11.22.63 – 2016)

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E se fosse possibile cambiare il passato e stravolgere il corso della storia? Jake Epping, un ordinario insegnante di liceo, si ritrova a che fare inaspettatamente con la missione di viaggiare indietro nel tempo per impedire l’assassinio nel Presidente degli Stati Uniti d’America John F. Kennedy il 22 novembre del 1963. Ma vivere in un mondo che non gli appartiene e risolvere quello che probabilmente è il più grande mistero del 20° secolo si rivela un’impresa difficile e pericolosa mentre le azioni di Epping sono minacciate da Lee Harvey Oswald, una storia d’amore e un passato che non vuole saperne di cambiare e farà di tutto per fermarlo.

  • IDEATORE: Bridget Carpenter
  • ATTORI: James Franco, Chris Cooper, Sarah Gadon, Lucy Fry, George MacKay, Daniel Webber

Questo articolo doveva essere pubblicato ieri, ma siccome mi sono dimenticato che era domenica l’ho pubblicato oggi, a volte capita di confondere i giorni, di solito succede nel mezzo della settimana, ma se tutti i giorni sono come domenica (no non è Alzheimer: la malattia che ha come unico lato positivo di farti conoscere gente nuova tutti i giorni;  ma invece si chiama disoccupazione che è sempre una malattia sociale che ti fa conoscere molta meno gente) spesso si perde il senso del prima e del dopo.

E a proposito di ciò, oggi si parla di tempo l’unica cosa che non potremo mai recuperare e l’unica cosa che inesorabilmente tende a consumare e a consumarci.

E se per caso in un piccolo ristorante ci fosse un buco temporale che ci riporta indietro di oltre 50 anni e quindi potremmo cambiare degli eventi rilevanti per la nostra storia presente?

Be ci si ritrova a confrontarsi con delle regole poco consone all’essere umano, intanto perché il passato non vuole essere cambiato e poi perché siamo abituati a vivere il tempo sempre e comunque in un verso ben specifico, però ci si può provare. E cosi fa Epping interpretato da un accigliato James Franco, cerca in qualche modo di evitare che JFK finisca ammazzato a Dallas, ma si ritrova invischiato nelle maglie del passato e non solo. Il senso del romanzo di King (sempre sia lodato) era quello di far ripercorrere tutte le varie tesi del complotto , tutti gli studi fatti per giungere alla fine alla conclusione più ovvia ma sopratutto portare avanti quel piccolo spiffero che da anni gira e rigira in ambito democratico, ovvero che JFK non era in odore di santità come si è fatto credere dopo la sua morte.

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Sorvolando sull’aspetto storico del film (dato che poco mi compete) , da fan di King ho apprezzato il romanzo (prolisso come al solito) perché si deve dire (preparatevi alla frase fatta) King è come il vino, più invecchia e meglio sa. Non è il King dell’horror sanguinolento, dei mostri e degli incubi è più un King stile “ai confini della realtà” in bianco e nero.

Se prima ti faceva fare un giro sulle montagne russe, oggi ti accompagna in aereo,non in quelle classi turistiche da pendolari ma in prima classe, l’hostess carina ti offre da bere, ti da una bella copertina e un cuscino, stai seduto comodo e felice su un grande sedile imbottito e poi c’è un vuoto d’aria che ti fa rizzare i capelli.

Ecco questo è l’attuale King, narrativa bella, scorrevole, descrittiva e avvolgente, ti mette a tuo agio e poi zak! Arriva l’inaspettato che non è truculento ma che ti spiazza.

E cosa si può chiedere di più a un romanziere?

Per nostra fortuna questa serie tv segue questo principio e non precipita in una pallosa spirale come Under the dome, ma ci riporta indietro ai migliori prodotti tv, con tanto di gran finale che ha classe da vendere.

Per concludere, da vedere perché: bella storia, belle musiche, buone interpretazioni del cast, grande ricostruzione scenica (e in parte storica), pulito e ben rifinito, insomma di classe e sappiatelo io diffido di J.J. Abrams dai tempi del reboot (blasfemia) di Star Trek, eppure devo ammettere che ha fatto un ottimo lavoro, unica pecca? Una comparsata di King ci sarebbe stata da Dio…

Notizia di servizio, attualmente il film non è commercializzato in dvd o BR, ma secondo voci dovrebbe uscire ad agosto negli Stati Uniti, quindi per i collezionisti ci dovrebbe essere poco da aspettare.

In Italia è stato trasmesso da Sky ma come sempre la rete è grande e disponibile.

Buona visione e sono aperto a proposte di lavoro oppure a un orologio con datario.