Mr. Holmes – Il mistero del caso irrisolto (Mr. Holmes – 2015)

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Il film racconta la storia del più famoso detective del mondo sotto una luce nuova e diversa. 1947, Sherlock Holmes, ormai anziano, si è ritirato nella sua fattoria sulla costa inglese, dove trascorre gli ultimi anni della vita allevando api, in compagnia di una governante e del giovane figlio di lei, Roger. Tormentato dal ricordo della sua ultima indagine, il mistero della donna del guanto, Holmes si confida con il ragazzo e ripercorre con lui le circostanze di quell’unico caso rimasto irrisolto e che lo costrinse anni prima a ritirarsi…

  • REGIA: Bill Condon
  • ATTORI: Ian McKellen, Laura Linney, Hattie Morahan, Patrick Kennedy, Hiroyuki Sanada,Roger Allam, Milo Parker, Philip Davis,Nicholas Rowe, Frances de la Tour,Madeleine Worrall, Sarah Crowden

Sherlock Holmes è qualcosa di unico, i libri erano geniali, i film a volte lentissimi (e tutti inglesi per carità!) erano affascinanti, a oltre un secolo di distanza rimane comunque uno dei personaggi letterari di maggiore successo. Irraggiungibile e infatti l’idea di raccontare la storia di un Holmes ormai anziano con gravi problemi mentali è qualcosa di abbastanza rischioso, andare a compromettere un mito è sempre pericoloso, è vero che in passato in diverse produzioni si parlava dei suoi vizi “medici” , ma l’immagine fulgida e classica del personaggio non era mai stata messa in discussione.

Qui Holmes è stanco e solo, tutti amici e nemici sono scomparsi e lui invece di morire in grande stile, è miseramente invecchiato e il suo dono più prezioso, la mente, sta svanendo in mezzo alle confusioni della senilità. Eppure qualcosa in lui ancora arde, e grazie a un ragazzino riesce a ripercorre i passi che l’hanno portato prima del tempo a esiliarsi in mezzo alla campagna. Il suo caso irrisolto, non è solo un caso legato a una cliente ma è più un caso legato a se stesso e alla sua proverbiale infallibilità, giorno dopo giorno ripercorriamo i suoi ricordi fino a scoprire cosa l’aveva spinto a ritirarsi a vita privata.

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Ma se tutto sembra perduto, sia per lui che per noi che seguiamo il film, alla fine un incidente riporterà Holmes a essere di nuovo quello che è sempre stato e sopratutto lo riconcilierà con se stesso. Ottimo film, come nella più classica tradizione del genere, e poi Ian McKellen che potrebbe reggere un film da solo, con una solo inquadratura del volto e pure in silenzio.

Gioiellino per gente raffinata, da guardare ammirare.

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Le Iene (Reservoir Dogs – 1992)

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Dopo una rapina ad un grossista di gioielli, alla banda viene tesa un’imboscata: è chiaro che qualcuno ha parlato. La caccia al traditore e la ricerca di una via di fuga coincidono.

  • REGIA: Quentin Tarantino
  • ATTORI: Harvey Keitel, Tim Roth, Chris Penn,Steve Buscemi, Lawrence Tierney, Michael Madsen, Edward Bunker, Robert Ruth,Michael Sottile, Maria Strova, Quentin Tarantino, Rich Turner, Steven Wright, Steves Poliy, David Steen, Burr Steers, Suzanne Celeste, Tony Cosmo, Craig Hamann, Linda Kaye, Laurie Latham, Kirk Baltz, Randy Brooks

L’inizio cinematografico di Quentin Tarantino, ovvero “Le Iene”, o quanto meno è il primo film in cui realmente Tarantino ha avuto la notorietà che poi gli ha permesso di proseguire con l’attuale e personale cinematografia. Film preludio di Pulp Fiction e del recente Hateful Eight.

Come in Hateful Eight abbiamo un impostazione teatrale, pochi esterni e una location fissa che si contrappone a una violenza e crudezza che lo stesso regista non riuscirà a ripetere nelle opere successive.. Molti dialoghi e molti attori che si tramutano in caratteristi, eccessivi, violenti e sanguinari, fino a diventare personaggi di un fumetto, chissà forse girato in bianco e nero sarebbe stato perfetto.

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Da notare gli attori presenti in questa prima e personale pellicola, ritorneranno in tanti altri film, e rivedendo questo film ho sempre di più l’impressione che con Hateful Eight si sia chiuso una specie di ciclo. Magari mi sbaglio ma quel film è come un opera conclusiva, iniziata nel ’92, continuata con Pulp Fiction e arrivata agli odiosi otto. Vedremo cosa ci riserverà il futuro, quindi per chi non avesse ancora visto (a distanza di oltre 20 anni ) questo film può approfittarne e trovare i punti in comune con l’ultima (grande) opera di Tarantino, buona visione.