Independence Day: Rigenerazione (Independence Day: Resurgence – 2016)

1

Dopo l’attacco sferrato dagli alieni nel 1996, l’umanità ha sempre saputo che sarebbero tornati. Grazie all’utilizzo di tecnologia aliena, le nazioni della terra si sono unite nel creare un programma di protezione globale, ma nulla ci potrà preparare ad un attacco alieno senza precedenti. Solo la genialità di un piccolo gruppo di uomini e donne salverà il mondo dell’estinzione.

  • REGIA: Roland Emmerich
  • ATTORI: Liam Hemsworth, Jessie Usher,William Fichtner, Maika Monroe, Joey King,Jeff Goldblum, Sela Ward, Bill Pullman,Charlotte Gainsbourg, Vivica A. Fox, Brent Spiner, Judd Hirsch, Gbenga Akinnagbe

Il primo capitolo di Independence Day aveva riportato gli alieni al cinema in una forma molto classica, ovvero riprendeva la lotta umani contro alieni che era tanto cara alla fantascienza del dopo guerra.

Da questa similitudine non poteva che nascere un film dai temi epici e con personaggi eroici ma anche ironici e ovviamente i valori saldi della famiglia e l’amore, insomma quel minestrone di ingredienti comunemente condivisibile che saputo ben miscelare crea un prodotto di successo come è appunto avvenuto. In questa epoca di minestre riscaldate o riproposte si è voluto di nuovo tentare il colpaccio ma purtroppo i tempi sono cambiati e tanto; il risultato si vede anche nei prodotti che si sfornano, in questo Independence Day: Rigenerazione manca totalmente la parte epica anzi il discorso dell’ex presidente è decisamente strano non si capisce se sia ridicolo in se e per se, oppure se lo sceneggiatore e il regista l’hanno voluto rendere tale, persino il destino toccato all’ex presidente è qualcosa che passa sottotono durante la narrazione.

DF-08685r - Bill Pullman reprises his “Independence Day” role of Thomas Whitmore. Photo Credit: Claudette Barius.

Una presa di posizione con un messaggio preciso del tipo : pensavo quelle cose vent’anni fa ma oggi non è più cosi, oppure semplicemente un film scritto male (tra l’altro perché Emmerich non ha messo mano alla sceneggiatura?) ?

Non ho modo di saperlo, ma vedo solo il risultato finale e ne sono abbastanza dispiaciuto, anche perché questo cinema assomiglia sempre di più ai Monster-movie giapponesi degli anni 70, che in quel contesto e in quel periodo avevano un senso, ma oggi?

Davvero siamo ridotti a essere bambinoni che misurano la bontà del film in base ai metri di altezza del mostro?

E intendiamoci a  me il nuovo Godzilla è piaciuto tanto, ma è un icona non uno standard.

Ultima nota, forte la presenza cinese nel film (attori non produzione) il motivo è legato alla vendibilità del film sul mercato cinese che è molto vasto e non ad altre idee più “nobili” , e con questa ultima triste verità, vi auguro buona (si fa per dire) visione.

Annunci

22.11.63 (11.22.63 – 2016)

2

E se fosse possibile cambiare il passato e stravolgere il corso della storia? Jake Epping, un ordinario insegnante di liceo, si ritrova a che fare inaspettatamente con la missione di viaggiare indietro nel tempo per impedire l’assassinio nel Presidente degli Stati Uniti d’America John F. Kennedy il 22 novembre del 1963. Ma vivere in un mondo che non gli appartiene e risolvere quello che probabilmente è il più grande mistero del 20° secolo si rivela un’impresa difficile e pericolosa mentre le azioni di Epping sono minacciate da Lee Harvey Oswald, una storia d’amore e un passato che non vuole saperne di cambiare e farà di tutto per fermarlo.

  • IDEATORE: Bridget Carpenter
  • ATTORI: James Franco, Chris Cooper, Sarah Gadon, Lucy Fry, George MacKay, Daniel Webber

Questo articolo doveva essere pubblicato ieri, ma siccome mi sono dimenticato che era domenica l’ho pubblicato oggi, a volte capita di confondere i giorni, di solito succede nel mezzo della settimana, ma se tutti i giorni sono come domenica (no non è Alzheimer: la malattia che ha come unico lato positivo di farti conoscere gente nuova tutti i giorni;  ma invece si chiama disoccupazione che è sempre una malattia sociale che ti fa conoscere molta meno gente) spesso si perde il senso del prima e del dopo.

E a proposito di ciò, oggi si parla di tempo l’unica cosa che non potremo mai recuperare e l’unica cosa che inesorabilmente tende a consumare e a consumarci.

E se per caso in un piccolo ristorante ci fosse un buco temporale che ci riporta indietro di oltre 50 anni e quindi potremmo cambiare degli eventi rilevanti per la nostra storia presente?

Be ci si ritrova a confrontarsi con delle regole poco consone all’essere umano, intanto perché il passato non vuole essere cambiato e poi perché siamo abituati a vivere il tempo sempre e comunque in un verso ben specifico, però ci si può provare. E cosi fa Epping interpretato da un accigliato James Franco, cerca in qualche modo di evitare che JFK finisca ammazzato a Dallas, ma si ritrova invischiato nelle maglie del passato e non solo. Il senso del romanzo di King (sempre sia lodato) era quello di far ripercorrere tutte le varie tesi del complotto , tutti gli studi fatti per giungere alla fine alla conclusione più ovvia ma sopratutto portare avanti quel piccolo spiffero che da anni gira e rigira in ambito democratico, ovvero che JFK non era in odore di santità come si è fatto credere dopo la sua morte.

3

Sorvolando sull’aspetto storico del film (dato che poco mi compete) , da fan di King ho apprezzato il romanzo (prolisso come al solito) perché si deve dire (preparatevi alla frase fatta) King è come il vino, più invecchia e meglio sa. Non è il King dell’horror sanguinolento, dei mostri e degli incubi è più un King stile “ai confini della realtà” in bianco e nero.

Se prima ti faceva fare un giro sulle montagne russe, oggi ti accompagna in aereo,non in quelle classi turistiche da pendolari ma in prima classe, l’hostess carina ti offre da bere, ti da una bella copertina e un cuscino, stai seduto comodo e felice su un grande sedile imbottito e poi c’è un vuoto d’aria che ti fa rizzare i capelli.

Ecco questo è l’attuale King, narrativa bella, scorrevole, descrittiva e avvolgente, ti mette a tuo agio e poi zak! Arriva l’inaspettato che non è truculento ma che ti spiazza.

E cosa si può chiedere di più a un romanziere?

Per nostra fortuna questa serie tv segue questo principio e non precipita in una pallosa spirale come Under the dome, ma ci riporta indietro ai migliori prodotti tv, con tanto di gran finale che ha classe da vendere.

Per concludere, da vedere perché: bella storia, belle musiche, buone interpretazioni del cast, grande ricostruzione scenica (e in parte storica), pulito e ben rifinito, insomma di classe e sappiatelo io diffido di J.J. Abrams dai tempi del reboot (blasfemia) di Star Trek, eppure devo ammettere che ha fatto un ottimo lavoro, unica pecca? Una comparsata di King ci sarebbe stata da Dio…

Notizia di servizio, attualmente il film non è commercializzato in dvd o BR, ma secondo voci dovrebbe uscire ad agosto negli Stati Uniti, quindi per i collezionisti ci dovrebbe essere poco da aspettare.

In Italia è stato trasmesso da Sky ma come sempre la rete è grande e disponibile.

Buona visione e sono aperto a proposte di lavoro oppure a un orologio con datario.