Paradise Beach – Dentro L’Incubo (The Shallows – 2016)

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Nancy sta facendo surf da sola di fronte a una spiaggia isolata quando viene attaccata da un grande squalo bianco che le impedisce di tornare a riva. Anche se solo 200 metri la separano dalla salvezza, dovrà mettere in gioco tutta la sua forza di volontà per sopravvivere.

  • REGIA: Jaume Collet-Serra
  • ATTORI: Blake Lively, Óscar Jaenada

Il tema dello squalo che attacca è ormai un argomento abusato , dal capolavoro di Spielberg fino ai decerebrati Sharknado anche se l’essere marino che attacca gli umani deve la sua origine nel più bello dei mostri classici ovvero il mostro della Laguna Nera.

Ma comunque gli squali ormai come gli zombie continuano a imperversare nei cinema. La maggior parte sono filmetti di bassissima lega, qualche volta ne esce un titolo degno di nota e il degno di nota sta a significare che uno si ricorda di averlo visto dopo qualche tempo e non sparisce del tutto nelle pozzo della memoria.

Questo Paradise Beach inizia in modalità horror-classico, ovvero tipa carina su spiaggia tropicale, che chatta con la famiglia e ricorda il suo triste passato, incontra due tipi, surfisti come lei,  e poi si avventura per mare al tramonto fino a rimanere sola, ma li finisce nel mezzo di un pranzo di uno squalo.

E lo squalo odia avere ospiti a pranzo semmai per pranzo.

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Detto cosi il film pare decisamente stupido, ma non lo è ,anzi per buona parte è un ottimo esempio di lotta uomo contro la natura anche se rappresentata in modo molto superficiale, cionondimeno il film scorre con una certa dose di suspence e interesse fino alla fine, dove precipita in un incubo di assoluta stupidità.

Ma pazienza non tutte le ciambelle riescono col buco, quanto meno per ¾ di film ci si diverte.E personalmente la parte più bella è quella del rapporto tra la protagonista e il gabbiano (simpatico) che per certi versi eleva il film e omaggia Cast Away in formato mini.

Vedetelo e avrete 80 minuti di divertimento ma non vi aspettate un capolavoro ma solo un discreto film sopra la media del genere

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The Visit (2015)

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M. Night Shyamalan torna alle sue radici con una storia terrificante di un fratello e una sorella che vengono mandati a stare per una settimana nella fattoria dei loro nonni in Pennsylvania. Appena i ragazzi si accorgeranno che l’anziana coppia è coinvolta in qualcosa di veramente inquietante, vedranno diminuire ogni giorno le loro possibilità di tornare a casa.

  • REGIA: M. Night Shyamalan
  • ATTORI: Kathryn Hahn, Olivia DeJonge, Ed Oxenbould, Deanna Dunagan, Peter McRobbie, Erica Lynne Marszalek

Sono sempre stato un sostenitore di M. Night Shyamalan anche su produzioni che spesso rendevano difficile sostenere questa convinzione, tipo “E venne il giorno” che però ritengo essere uno dei migliori film fantascientifici ambientalisti, ma non voglio dilungarmi su altri film e concentrarmi su “The visit” in questo caso Shyamalan mette in opera una specie di racconto di paura da campeggio americano e più si va avanti con la visione più ci si sente coinvolti in una storia che potremmo aver letto in qualche racconto tipo Creepshow .

Ora per parlarne bene devo fare dello spoiler , quindi lascio decidere a voi se continuare o meno.

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I protagonisti sono due ragazzi che a seguito di un trauma familiare si ritrovano con delle psicosi non gravi e sulle psicosi si basa la storia, infatti si ritrovano a che fare con altri due pazzi certificati e, quasi come una reazione fisica, lo scontro di queste psicosi li salverà.

Inutile dire che la trama è interessante ricorda l’assurdo che si percepiva in “The village” o come già detto i classici racconti da campeggio, insomma Shyamalan ha voluto provare con il mockumentary e dire la sua e secondo me ci è in parte riuscito.

Mantenendo un giusto equilibrio tra paura, logica e qualche risata; un buon film, ennesima dimostrazione che con poco si può realizzare tanto e che M. Night Shyamalan è decisamente un creativo e innovatore della attuale cinematografia.