Sausage Party (2016)

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Una salsiccia in crisi esistenziale alla testa di un gruppo di prodotti da supermercato in missione per scoprire la verità su ciò che realmente accade quando vengono scelti e lasciano il negozio di alimentari, tra corridoi e strani incontri, non sarà semplice.

  • REGIA: Greg Tiernan, Conrad Vernon
  • ATTORI: James Franco, Kristen Wiig, Jonah Hill, Seth Rogen, Salma Hayek, Edward Norton, Michael Cera, David Krumholtz, Nick Kroll, Conrad Vernon

L’animazione per adulti è un genere abbastanza trascurato , già il termine “per adulti” fa immediatamente immaginare cose sbagliate, in realtà il senso è quello di raccontare storie senza smussare quegli angoli descrittivi che si applicano all’animazione comune. I fumetti hanno da sempre spaziato in questo senso, l’animazione un po meno per quanto lo stesso Disney durante la seconda guerra mondiale cedeva i suoi personaggi per spot propagandistici. Dopo di allora gli autori sono davvero pochi, principalmente si può ricordare Bakshi e in tempi recenti Parker e Stone.

Fino ad oggi, già il titolo Sausage party è decisamente allusivo, come tutto il film d’altronde che supera la mera allusione per spingersi molto più in la, ma non volgarmente gratuito ma sempre seguendo una trama e un discorso che invece è notevolmente serio. La filosofia di tutto il film è : perché aspettare un non precisato futuro per vivere felici? Una ovvietà che in tutte le salse (ed è il caso di dirlo) è vera e mai ascoltata, da questa filosofia ne nasce un film dove variegati cibi da supermercato attendono di essere comprati per essere felici non sapendo la vera fine che faranno.

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Essendo un film scorretto,cattivo e volgare colpisce tutti : donne, uomini, ebrei, musulmani, gay, lesbiche, nazisti, messicani, bigotti, 11 settembre e drogati e tanti altri che mi sfuggono. Insomma non ne manca uno, anzi vengono sottolineate ancora di più la diversità dalla canzoncina di apertura salvo che tutti puntano a un certo Oltre dove si starà tutti meglio.

E il cerchio si chiude proprio con il finale, liberatorio eccessivo e volgare dove appunto la felicità non viene sperata ma vissuta.

Non credo che ci saranno gadget del film, penso con divertimento a quei genitori distratti che avranno portato i figli a vedere il film (si lo so che c’è il vietato ai minori ma figurati se lo rispettano) , cosi come accadde con South Park il film, ma sopratutto mi chiedo se questo film sarà un inizio di qualcosa o semplicemente un colpo singolo in mezzo ai tanti titoli che escono ogni anno.

Posso dire che il film è divertente, cattivo e liberatorio, forse l’idea di base è un po banale, ma nella sua banalità è assolutamente vera anche se poco realizzabile.

P.s. se ne avete la possibilità, vedetelo in inglese alcune battute (jews/juices) sono intraducibili.

Il luogo delle ombre (Odd Thomas – 2014)

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Il film racconta di un mondo fantastico, sovrannaturale, animato da esseri e anime che cercano, costantemente, di interagire con il mondo vivente. Protagonista del fantasy è Odd Thomas, un giovane cuoco di una tavola calda in una piccola città nel deserto americano prescelto dagli esseri ultraterreni quale intermediario tra i due universi. Odd, che è perdutamente innamorato della bella Stormy Llewellyn, cerca in tutti i modi di aiutare le anime senza pace che si mettono in contatto con lui, che vogliono giustizia e che, a volte, aiutano a risolvere casi e crimini di ogni tipo. Tutto scorre sereno, fino all’arrivo nella cittadina di Pico Mundo di un uomo misterioso circondato da un gruppo di ombre simili a iene che lo seguono ovunque vada. Neppure i fidi informatori di Odd sono in grado di capire chi sia. L’unico indizio è una pagina strappata da un calendario giornaliero, quella del 15 agosto…esattamente 24 ore dopo al tempo in cui si svolge la vicenda…

  • REGIA: Stephen Sommers
  • ATTORI: Anton Yelchin, Willem Dafoe, Addison Timlin, Nico Tortorella, Melissa Ordway, Patton Oswalt, Gugu Mbatha-Raw, Ashley Sommers, Leonor Varela, Shuler Hensley

Da un romanzo di Dean R. Koontz un film che promette tanto ma mantiene poco. L’idea non sarebbe male seppur più volte usata, ma purtroppo tutto si perde dietro a dei dettagli che distruggono una trama potenzialmente interessante. I dettagli di cui parlo sono la scarsezza degli effetti speciali di bassa qualità e poco definiti. A questo aggiungiamo una trama che è scollacciata e poco omogenea, dove non ci sono approfondimenti o particolari attenzioni ai protagonisti principali, tutto scorre via e e si perde interesse agli avvenimenti. E poi c’è il finale che è sinceramente debole e che ha una certa comunanza con un famosissimo film di qualche anno fa.

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Il film l’ho visto per caso su Sky, credo che in realtà oggi sia stato in parte rivalutato non tanto per il film in se o perché arriva da un romanzo di Dean R. Koontz, che purtroppo non ho letto, ma solo perché il protagonista Anton Yelchin è tristemente morto prima del tempo a causa di un assurdo incidente. Alla regia Stephen Sommers che si è fatto le ossa sempre con film di genere fantastico ma di sicuro non di alto livello e nemmeno questa volta ha disatteso le aspettative, ora il punto è : il romanzo sarà meglio? Sicuramente si , come sempre, però il dubbio rimane e quindi non so se la colpa sia tutta del film o anche del romanzo, magari qualcuno di voi potrà dirmi qualcosa in merito.

Ma tornando al film da dimenticare presto.