Il gioco delle parti

Il gioco delle parti… no anzi dei generi.

Perché ormai è difficile sia per le Donne che per gli Uomini (e le maiuscole non sono errori…) avere a che fare con l’altro sesso.

L’ipotesi è questa: quando una Donna cerca un Uomo, invece di trovare un Uomo trova un uomo, che sarebbe simile a una donna ma con barba e attributo penzolante.

Ma in fatto di caratteristiche maschili buone o meno buone (ma sempre nobili e mai volgarmente becere) ne ha ben poco.

Questo decadimento di genere ha fatto si, insieme alla giusta emancipazione femminile, che il soggetto maschile definito Uomo andasse sempre più a estinguersi e venisse sostituito dal soggetto

uomo.

Se all’inizio sembrava andare tutto bene, oggi la donna e anche la Donna ormai è sempre più spaesata e alla ricerca di Uomini, e rimane sempre più delusa dagli uomini (tardi adolescenti, super

giovani, viagra dipendenti, cani abbandonati, sensibili e quant’altro) e poi se per qualche bizzarro caso del destino ne incontra uno (Uomo=dinosauro in via d’estinzione), si sente come se stesse

parlando con un marziano, non capisce la sua lingua, i suoi comportamenti e alla fine si mette sulla difensiva (giusto per non sbagliare) e fugge in cerca di uomini.

Tutto questo è colpa della confusione delle parti… dei generi.

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Padre Chimico

Padre Chimico, che sei nelle pillole (e gocce),

sia santificato il tuo nome,

venga la tua dose,

sia fatta la tua volontà, come in SERT, così in TSO.

Dacci oggi la nostra dose quotidiana,

e rimetti a noi le nostre psicosi

come noi li rimettiamo ai nostri demoni,

e non ci indurre in tentazione (di aumentare la dose o fare cocktail),

ma liberaci dalle paranoie.

Amen.